Blitz quotidiano
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Sigarette, FOTO choc sui pacchetti per farti smettere

Sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua recheranno le nuove "avvertenze combinate" relative alla salute composte da testo, fotografie ed immagini forti

ROMA – Dalle immagini choc sui pacchetti di sigarette al divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte. Sono alcuni tra i principali divieti e novità introdotti con il decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco e che entreranno progressivamente in vigore a partire dal 2 febbraio, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 18 gennaio scorso.

Tra le misure, varate con l’obiettivo di determinare una stretta sul fumo e, soprattutto, di dissuadere i giovani da tale abitudine a rischio, vi è quella che prevede l’introduzione di immagini forti:e informazioni per dissuadere i consumatori.

Inoltre, sulle confezioni sono vietati tutti gli elementi promozionali ed è ”vietata la pubblicità di liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina che sia trasmessa all’interno di programmi rivolti ai minori e nei quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi in televisione nella fascia oraria dalle 16 alle 19”. Arriva anche lo stop al fumo in auto con minori e donne incinte.

Tra gli altri divieti introdotti, ma non previsti dalla direttiva, quello di vendita ai minori di sigarette elettroniche con presenza di nicotina e il divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali, oltre all’inasprimento delle sanzioni per la vendita ai minori fino alla revoca della licenza.

Il punto è se le campagne choc siano utili o meno. A sentire un pubblicitario non sembra: “Il fumatore forse la prima e la seconda volta rimarrà colpito dalle immagini shock che troverà sul pacchetto, ma poi quelle immagini perderanno la loro forza nel percepito del consumatore, senza incidere particolarmente sulle sue abitudini”. Lo afferma in un comunicato il pubblicitario Cesare Casiraghi.

“Le immagini shock sui pacchetti – spiega Casiraghi – o altro tipo di monito, per quanto crude, raccapriccianti o violente, devono fare i conti con quella che in gergo definiamo la ‘perdita di valore semantico’ del simbolo o del messaggio: ovvero la veloce perdita di effetto di messaggi anche forti, causa il repentino adattamento del target a questi stimoli. Un meccanismo per il quale il nostro cervello, passato l’effetto iniziale della vista di un’immagine anche molto scioccante, in breve tempo familiarizza con quella visione e vi si abitua, normalizzandola nella propria mente”.

“Ritengo perciò che questa misura sarà piuttosto deludente se l’obiettivo del legislatore è quello di ridurre il consumo di sigarette – conclude il pubblicitario -. Più opportuna sarebbe una strategia di comunicazione di medio termine costruita su continui ‘recall’, tenendo però presente che bisogna andare ad incidere su un comportamento d’acquisto molto radicato”.

Sigarette, FOTO choc sui pacchetti per farti smettere

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