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SOS sulla sabbia: così naufraghi salvi su un’isola della Micronesia FOTO

PALIKIR (MICRONESIA) – Salvati su un‘isola sperduta dell’Oceano Pacifico grazie ad un SOS scritto sulla sabbia. I due naufraghi, arenati sull’isola di Fayu, in Micronesia, sono stati soccorsi proprio perché una nave della Marina militare statunitense aveva letto la loro richiesta di aiuto. La Guardia Costiera li stava cercando da una settimana in un’aerea di oltre 42mila metri quadrati.

Durante le lunghe e difficili operazioni di ricerca alcuni soccorritori avevano notato delle luci provenire dall’isola, e così hanno indirizzato la nave della Marina sul posto. E proprio su quell’isolotto i militari hanno visto la scritta sulla sabbia e hanno individuati i due naufraghi, che sono stati raggiunti dalla Guardia Costiera che li ha presi e messi in salvo sull’atollo di Nomwin, a circa 35 chilometri di distanza.

Non è la prima volta che dei naufraghi vengono salvati grazie ad un’idea simile. Esattamente un anno fa l’esploratore britannico Geoff Keys, 63 anni, ha vagato per due giorni nell’entroterra australiano a piedi , nel Parco Nazionale di Jardine, a nord del Queensland, senza cibo né acqua. E’ riuscito a farsi trovare e ad essere tratto in salvo proprio grazie ad un SOS scritto sulla sabbia.

 

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