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Spada nella Roccia di Re Artù, quella “autentica” è in Toscana

SIENA – Excalibur, la mitica spada nella roccia, quella che secondo la leggenda solo Re Artù riuscì a estrarre dall’incudine magica guadagnandosi il trono, esiste davvero. Ma non è a Camelot, bensì a Chiusdino, in Toscana, vicino all’Abbazia di San Galgano. Lì a 40 km da Siena, in una teca custodita nella Cappella di Montesiepi c’è una spada del dodicesimo secolo, appartenuta a un cavaliere che, secondo gli esperti ispirò le storie del ciclo arturiano.

Il cavaliere italiano, a discapito del leggendario Artù, era un un uomo libertino e dissoluto che si convertì dopo la visione di San Michele. Si chiamava Chiusdino Galgano Guidotti, fatto Santo nel 1185. Per segnare l’inversione di rotta e l’abbandono delle vecchie abitudini, conficcò la sua spada in una roccia e seguì la sua vocazione da eremita.

Quella spada è giunta fino a noi, posizionata al centro di una cappella circolare, le cui pareti affrescate nel Trecento ritraggono nei dettagli le gesta del santo/cavaliere.

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