Blitz quotidiano
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Svizzera, destra rilancia poster razzista contro stranieri

GINEVRA – Una pecora bianca che con un calcio scaccia via quella nera. Questo il manifesto politico che nel 2007 è stato scartato perché razzista e che ora il partito politico della destra in Svizzera ha rilanciato per una campagna di referendum contro gli stranieri. La Svp ha chiesto un referendum per varare una legge sulla sicurezza che prevede l’espulsione degli stranieri che abbiano commesso un , indipendentemente dal capo di accusa o che sia stato condannato.

Se nel 2009 il manifesto era stato bocciato come razzista, scrive Giulia Zonca su La Stampa, ora la Svp lo ha riproposto in Svizzera proprio durante il periodo dell’emergenza migranti in attesa del referendum indetto per il prossimo 28 febbraio. La propaganda era stata definita pericolosa dalle Nazioni Unite nel 2007, ma a 9 anni anni di distanza è stato riproposto senza :

“Si vota il 28 febbraio e Zurigo è ricoperta dai poster con le pecore bianche che prendono a calci quelle nere, propaganda già definita «pericolosa» dalle Nazioni Unite nel 2007, rimasticata ed esposta senza remore nel 2010 per un altro referendum riguardo ai diritti di cittadinanza e ora rispolverata per la terza volta con grande sfoggio di creatività con qualche aggiunta. Il calcio prima stava sopra una generica bandiera rosso-crociata ora sta in un ipotetico confine con i colori della bandiera. La stessa campagna truce per tre occasioni diverse. Neanche uno sforzo di fantasia per stuzzicare i bassi istinti”.

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