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Telgate “paese del Crocifisso”: cartello del sindaco Lega

Il primo cittadino, Fabrizio Sala, della Lega Nord spiega sulle pagine de Il Giorno che "si tratti cartelli più identitari, legati alla nostra tradizione"

BERGAMO – “Telgate paese del Crocifisso“: il sindaco del paese in provincia di Bergamo ha affisso questo cartello all’ingresso della cittadina. Il primo cittadino leghista, non nuovo a iniziative particolari, ha spiegato, come riporta Il Giornale:

Il primo cittadino, Fabrizio Sala, della Lega Nord spiega sulle pagine de Il Giorno che “si tratti cartelli più identitari, legati alla nostra tradizione. E’ stata una decisione concordata con don Alberto e don Mario, parroco e curato di Telgate. Abbiamo scelto di scrivere qualcosa che ci rappresentasse: è l’anno del Giubileo è qui c’è la chiesa giubilare. E’ una ricorrenza molto sentita e noi l’abbiamo voluta celebrare così “. Una scelta che ha subito sollevato polemica nell’opposizione che parla di strumentalizzazione. Dibattito sollevato anche per la somiglianza con l’iniziativa del comune di Pontoglio (Brescia), dove il sindaco ha fatto installare, con il consenso della Giunta, dei cartelli con la dicitura “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”. Sala si difende: “Ognuno può interpretare il mio gesto come vuole: l’intento è quello di rappresentare la forte identità cristiana del telgatesi, la stessa che ci ha portato ad accogliere e ad avere il 28,8% di cittadini extracomunitari”.

Fabrizio Sala mesi fa ha chiesto 37 euro allo Stato (gli stessi che vengono utilizzati per ogni profugo) per ogni italiano povero. Ne aveva parlato con Giuseppe De Lorenzo de Il Giornale: “L’iniziativa ha riscosso un successo incredibile. Non solo sono tantissimi i cittadini che hanno presentato il modulo per richiedere i 37 euro, ma anche amministratori del Sud e primi cittadini di centrosinistra mi hanno chiamato per chiedere i dettagli della questione”.

“Io sono contrario a Mare Nostrum, Frontex e simili, perché creano una guerra tra poveri: il dovere dei sindaci poi è fare il bene dei propri concittadini. Tutti hanno lo stesso problema e si chiedono come sia possibile spendere soldi per chi arriva dall’altra parte del mondo e non si possa fare lo stesso per i cittadini italiani”. Non solo, ci tiene a precisare il sindaco, perché anche gli stranieri regolari nel suo comune possono presentare lo stesso modulo in comune.