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Tokyo, il killer di disabili e il tatuaggio demoniaco sulla schiena

TOKYO – Un tatuaggio a tutta schiena raffigurante una scena mitologica giapponese con un volto demoniaco sotto una maschera sorridente. Per questo Satoshi Uematsu, il killer di Tokyo, era stato licenziato dal centro disabili in cui ha fatto strage di indifesi. I tatuaggi sono spesso malvisti nella società giapponese tradizionale a causa della loro associazione con gruppi criminali.

Sulla sua pagina Twitter campeggia la foto della schiena tatuata con la didascalia: “Sono stato scoperto in azienda. Voglio sopravvivere a questo con un sorriso”. Così come sorridente e soddisfatto si è mostrato ai fotografi pochi istanti dopo il suo arresto. Lo hanno immortalato nel furgone della polizia. Gli avevano coperto il capo per tutelare la sua privacy ma il killer dei disabili che ha fatto strage nel centro in cui fino a qualche mese prima aveva lavorato, si è scoperto il volto a favore dei fotografi mostrando un inquietante ghigno di soddisfazione.

Secondo le ricostruzioni dell’interrogatorio, Uematsu ha detto di non provare alcun rimorso e di avere compiuto il gesto per “liberare i disabili dalle loro sofferenze“. Pochi minuti dopo l’attacco si è costituito volontariamente alla stazione dei polizia di Tsukui, nella prefettura di Kanazawa: è stato arrestato con l’accusa di omicidio multiplo.

I dottori hanno accertato che la maggioranza delle vittime sono state colpite da fendenti al collo e presentavano tagli fino a 10 centimetri di profondità. Nel frattempo è stata trovata e messa sotto sequestro la vettura usata e lasciata parcheggiata dall’omicida. Al suo interno sono stati rinvenuti capi sporchi di sangue, l’auto presentava diverse ammaccature, frutto di probabili incidenti e tamponamenti. La polizia giapponese ha inoltre perquisito la casa del 26enne, trovando degli scritti di marzo che rendono evidente la premeditazione.

I vicini di casa dell’omicida, interrogati dalla stampa locale, descrivono il 26enne come una persona allegra e sempre disponibile. Il padre è un insegnante elementare e sembrerebbe che il figlio volesse avviarsi verso la stessa professione. Lo stesso Uematsu, secondo i vicini, aveva iniziato un apprendistato nelle vicinanze per diventare maestro di scuola. 

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