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Venezia a secco: FOTO bassa marea, città poco navigabile

VENEZIA – Ora Venezia è difficilmente navigabile. Se la siccità da record che attanaglia il Veneto, come mai era avvenuto da quasi un secolo, mette a rischio le stagione turistica sugli sci e soprattutto le coltivazioni, nel capoluogo lagunare la bassa mare a da record costringe la città quasi all’asciutto.

I canali asciutti e il riaffioro dei fanghi rendono difficile i movimenti anche per vaporetti e mezzi di soccorso. L’acqua bassa che tocca i meno 50 sotto il medio mare, come indica la Nuova di Venezia, fa emergere le ferite di Venezia: fondamenta segnate dal tempo, gradoni in equilibrio precario, mattoni sfaldati.

Nella giornata del 26, per un paio d’ore molti rii interni sono stati isolati e impossibilitati a essere raggiunti da taxi acquei e barconi. Il 27 invece si è raggiunta una bassa eccezionale con minimo vicino ai 70 cm.

E così, dopo le sette le maree superiori ai 110 cm avvenute tra gennaio e febbraio di quest’anno, l’alta pressione che porta ad un tasso di precipitazioni pari allo zero, ora regala acqua al di sotto delle medie. Imputato principale di questo nuovo fenomeno, per molti veneziani è anche il mancato scavo dei rii che non avviene da un decennio, da quando i suoi fondi sono stati deviati al Mose.

All’ufficio maree del Comune di Venezia spiegano che in questo periodo le basse sono frequenti “ma così è troppo”. Eppure storicamente il fenomeno non è nuovo: nell’Ottocento le basse erano fenomeni frequenti anche per via della diversa conformazione della Laguna. Dopo Capodanno intanto, secondo quando dichiarato dall’Arpav, la situazione dovrebbe finalmente cambiare (foto Ansa).

 

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