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Venezia, Ponte Calatrava: scritta bianca su vetro (di nuovo)

VENEZIA – I writers colpiscono ancora a Venezia: un nuovo graffito è apparso sul ponte di Calatrava, così chiamato dal nome dell’architetto che lo ha ideato, il catalano Santiago Calatrava. Il quarto ponte del Canal Grande, denominato ufficialmente Ponte della Costituzione, era già stato vittima dei graffitari pochi giorni dopo la sua inaugurazione. In quel caso la scritta era stata fatta su una delle strutture metalliche portanti, dal lato di Piazzale Roma.

Ora i writers hanno disegnato una scritta bianca su una delle lastre in vetro laterali che fungono da ringhiera. Il ponte che unisce le sponde del Canal Grande tra Piazzale Roma e la stazione ferroviaria, a Venezia è da sempre oggetto di attacchi vandalici e di polemiche. E’ stato persino attraversato da un’auto di notte: in quel caso gli autori della bravata furono immediatamente fermati e denunciati.

Ad accompagnare la storia recente del ponte vi sono pure le infinite polemiche per gli esosi costi di manutenzione e per i disagi che esso comporta: con umidità, pioggia o ghiaccio, il ponte diventa infatti scivoloso, al punto che diversi pedoni sono finiti all’ospedale. Alcuni gradini in vetro, che si sono rotti, sono stati sostituiti con lastre metalliche. Mentre spesso e volentieri le pareti a vetro laterali sono oggetto di affissioni abusive di adesivi dei più svariati generi.

Il ponte di Calatrava è costato sinora la bellezza di circa 12 milioni di euro. Ai quali si sono aggiunti ulteriori due milioni per la realizzazione dell’ovovia per disabili. Il ponte contestato è finito anche nel mirino della Corte dei Conti che nel 2011 evidenziò un danno erariale di oltre 11 milioni di euro.

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