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Venezia, sci nautico alla Giudecca: beccato tassista FOTO

VENEZIA – Sci nautico in un canale della Giudecca a Venezia: tassista beccato dalle telecamere di sorveglianza. Il conducente, che detiene una regolare licenza comunale, è stato ripreso sabato 16 aprile intorno alle 16 mentre faceva provare ad un cliente l’ebbrezza dello sci nautico. 

Proprio grazie al filmato girato dalle telecamere del sistema di rilevamento velocità Argos, installate dall’amministrazione comunale e in gestione alla polizia locale, il tassista è stato identificato e adesso rischia molto: anche la sospensione lunga o la revoca dell’autorizzazione.

LA GIUDECCA – La Giudecca è un insieme di otto isolotte collegate tra loro che si trovano a sud del centro storico di Venezia. Si affaccia sull’omonimo canale della Giudecca, di fronte al sestiere di Dorsoduro, di cui l’isola fa parte dal punto di vista amministrativo.

Alla Giudecca vera e propria si è aggiunta in tempi recenti Sacca Fisola, un’isola posta all’estremità occidentale ottenuta bonificando parte della Laguna. Situata a sud rispetto al resto della città, ne costituisce una zona residenziale piuttosto tranquilla e priva di eccessiva presenza turistica.

La Giudecca era anticamente conosciuta col nome di Spinalonga, forse per la sua forma allungata a lisca di pesce. Tre le ipotesi riguardo all’origine del nome attuale. Secondo la prima il nome Giudecca deriverebbe dalla presenza sull’isola del primo quartiere ebraico, benché gli ebrei a quell’epoca fossero liberi di abitare in qualsiasi luogo della città. È testimoniato dalla presenza di due antiche sinagoghe, poi distrutte e dal ritrovamento alle Zitelle di una pietra con iscrizioni in ebraico. Poi nacquero i ghetti, e il primo Ghetto di Venezia venne istituito il 29 marzo 1516, situato a Cannaregio, in quanto a quel tempo nell’isola vi erano acquartieramenti di soldati e questo avrebbe potuto creare incidenti.

Un’altra ipotesi fa derivare il toponimo da zudegà (in veneziano antico “giudicato”), in riferimento alla sentenza con cui, all’inizio del IX secolo, laRepubblica vi concedeva alcuni terreni alle famiglie Barbolani, Flabanici e Caloprini per risarcirle dei danni sofferti durante l’esilio al quale erano state ingiustamente condannate.

Una terza ipotesi avvicina il termine Giudecca all’attività dei conciatori di pelle, che usavano alcune sostanze vegetali ricavate da sterpami e arbusti. In Veneto e Trentino questi ultimi sono indicati con i vocaboli zuèc, zueccam, zuecchi e simili, mentre in Istria è frequente il toponimo Zudeca in riferimento ad un luogo dove si conciano le pelli.

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