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Venezuela, negli ospedali senza acqua, luce né medicine FOTO

ROMA – Il presidente Nicolas Maduro afferma che il Venezuela, dopo Cuba, ha la migliore assistenza sanitaria del mondo ma a guardare le immagini devastanti pubblicate dal New York Times, non ci sono parole. Il tasso di mortalità è alle stelle, muoiono circa 7 bambini al giorno e gli ospedali colpiti dalla crisi economica del paese, cascano a pezzi. Poiché il prezzo del petrolio è crollato, è iniziato il razionamento di elettricità, cibo, carta. In molti centri mancano sapone, antibiotici, guanti, radiografie e i chirurghi lottano per mantenere in vita i pazienti.

Le immagini scattate dalla fotografa Meridith Kouth, mostrano una panoramica di alcuni degli ospedali più noti del Paese. Il Luis Razetti Hospital, nella città di Barcellona, sembra una zona di guerra. I pazienti giacciono su letti praticamente rotti, sul corpo hanno sangue rappreso di giorni. E questi sono i fortunati: la maggior parte è rannicchiata sul pavimento, dalle ferite cola sangue, hanno gli arti anneriti. Nei corridoi sporchi, tra le scatole di cartone si vedono dei bambini che ormai non hanno cibo, acqua o farmaci. In mancanza dell’energia elettrica, i medici si sono ingegnati a trovare soluzioni alternative: a due uomini che hanno subito un intervento chirurgico alle gambe, per sollevarle sono stati realizzati dei pesi di fortuna con delle bottiglie d’acqua. Un uomo a cui manca metà del cranio dopo un grave incidente, avvenuto un anno fa, è ancora in attesa del trattamento post-chirurgico.

Come se non bastasse, il Daily Mail la scorsa estate, in un articolo parlò di un opossum che, entrato nel Razetti Hospital, fece strage di 17 neonati. Ma questo, secondo il NYT, fu solo l’inizio dei mesi di miseria successivi che aspettavano il centro ospedaliero. Si è parlato anche della morte di bambini in un giorno: in assenza delle bombole d’ossigeno i medici hanno tentato invano di pompare a mano l’aria nei loro polmoni. A una paziente diabetica di 68 anni, intervistata dal NYT, dovrebbe essere amputata una gamba ma l’ospedale non ha l’attrezzatura per la dialisi né gli antibiotici adatti.

Un altro paziente è deceduto perché aveva bisogno di una trasfusione: richiesta in un giorno festivo, la banca del sangue era chiusa. Una decisione del governo per risparmiare energia elettrica. Nicolas Maduro ha rifiutato i tentativi di cercare il sostegno internazionale o monetario per il sistema sanitario del paese e afferma che potrebbe “privatizzare” l’assistenza sanitaria ma avrebbe un effetto devastante sul paese. Insistendo sul fatto che il sistema venezuelano è uno dei migliori al mondo. Dal momento in cui il tracollo economico ha iniziato a espandersi, Maduro ha tenuto molti discorsi per vantare i punti di forza del Venezuela e scagliarsi contro altri paesi. Accusa gli Stati Uniti di spionaggio e interventi illegali, afferma che un aereo militare USA, un Boeing 707 E-3 Sentry, “è entrato illegalmente in Venezuela, due volte in una settimana”.

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