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Ventimiglia, sequestrati ai No Borders armi e “artigli di Wolverine” FOTO

VENTIMIGLIA (IMPERIA) – Quindici attivisti italiani e francesi del collettivo “No Borders” sono stati denunciati lunedì 8 agosto dalla polizia a Ventimiglia (Imperia) a margine della manifestazione di piazza Costituente dopo essere stati trovati in pos di armi bianche. Tra le armi sequestrate, anche un guanto con tre lame affilate tipo gli “artigli di Wolverine”, considerata un’arma in grado di uccidere.

I sequestri si aggiungono a sei arresti e 60 fogli di via. Nonostante le tensioni, i manifestanti hanno deciso di annullare il corteo che si sarebbe dovuto tenere domenica 7 agosto. Una decisione dettata dalla morte dell’agente di polizia Diego Turra, colpito da un infarto mentre i suoi colleghi caricavano i manifestanti. – “Non vogliamo cadere in trappola, per questo abbiamo annullato la manifestazione a favore di un presidio fisso a difesa delle ‘persone in viaggio’ che sono recluse nel centro di Ventimiglia”, hanno spiegato i No Borders durante una conferenza stampa in corso nella città ligure al confine tra Italia e Francia.

Così l’unico corteo spontaneo che ha sfilato domenica scorsa è stato un piccolo corto di protesta contro gli arresti. Due di loro sono già stati scarcerati. Si tratta di Alessia Di Gennaro, 27 anni e Giuseppe Borri, 29 anni, entrambi di Milano, accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni, che hanno soltanto ricevuto la misura del divieto di dimora.

(Foto Ansa)

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