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Virgina Raggi e Chiara Appendino: le due facce del Movimento 5 stelle

ROMA – Virginia Raggi e Chiara Appendino si incontrano in Campidoglio. Le due sindache del Movimento 5 stelle hanno avuto un cordiale faccia a faccia di un’ora mercoledì mattina. Un incontro per parlare di città metropolitane, di iniziative culturali e del rinnovo dei vertici dell’Anci, ma soprattutto per lanciare il messaggio che il Movimento 5 stelle è unito, nonostante il caos romano delle ultime settimane.

Raggi e Appendino insieme ma lontane. “Gemelle diverse? No. Diverse e basta”, sottolinea Mario Ajello sul Messaggero. Diverse per provenienza e per impostazione, per studi e per i rapporti con l’establishment. Oltre che alla guida di due città molto diverse tra loro. A Torino, spiega Ajello, l’assenza dell’obbligo a pensare in grandissimo e ad avere una visione straordinaria in un luogo straordinario è una bella differenza a favore della Appendino rispetto alla Raggi”.

 

Ma le differenze non finiscono certo qui. Virginia Raggi ha fatto l’avvocato in uno studio legale a Roma Prati, e porta tutta quella carineria borghese nei modi. Chiara Appendino, scrive, Ajello, “ha un fascino un po’ montanaro e non stupirebbe di vedere spuntare ai suoi pedi, al posto delle ballerine e sotto la gonna da giovane signora perbene, delle pedule da sentiero alpino”.

La torinese, bocconiana, ha avuto esperienza manageriali alla Juventus ed è “donna di sistema”. La romana è una “outsider vera”, a parte quelle “strane mescolanze tra previtismo” (visto il praticantato nello studio di Cesare Previti) e le frequentazioni grilline.

Sono entrambe mamme, ma Raggi è separata, Appendino no. Raggi è stata eletta con un plebiscito: 67 per cento dei voti. Appendino si è fermata al 54 per cento. Ma sorpattutto, Raggi ha dovuto firmare il contratto capestro anti-tradimento imposto dalla Casaleggio Associati: 150mila euro di multa se non rispetta tutte le regole etiche e morali dei 5 stelle.

 

Raggi ha dovuto firmare perché, scrive Ajello, “di lei fin dall’inizio non è che i grillini si sono mai fidati granché e infatti la distanza fatta anche di gelosie e odii tra Virginia e i 5stelle è sotto gli occhi di tutti e soprattutto la stanno pagando i romani. La Appendino invece non ha mai dato problemi, è una beniamina del grillismo (è pure vegana)”. Appendino gode di una “autonomia di movimento totale”. Raggi no. E lo si è visto in questi giorni. L’autonomia dovrà conquistarsela.

(Foto Ansa)

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