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Virginia Casalicchio arbitra in shorts e maglietta attillata: ora rischia una squalifica FOTO

ORVIETO – Virginia Casalicchio è un arbitro di 27 anni della sezione di Orvieto in provincia di Perugia. La giovane, domenica scorsa ha diretto l’amichevole tra Orvietana e Pontevecchio e non è di certo passata inosservata. La giovane infatti, la posto della divisa ufficiale da arbitro di calcio si è presentata in campo con un completino attillato nero, abbinato a shorts e canottiera.

La ragazza è regolarmente iscritta all’Aia dal 2007. Adesso però rischia la sospensione da parte della Procura Arbitrale per aver condotto la partita senza autorizzazione: “A fronte di quanto accaduto siamo stati costretti a effettuare una segnalazione alla Procura Arbitrale, che prenderà le sue decisioni” ha commentato il presidente del Comitato regionale umbro, Luca Fiorucci.

Virginia, che nella vita di tutti i giorni è titolare di un negozio di abiti da sposa, risiede non lontano dallo stadio “Muzi” di Orvieto. Domenica pomeriggio si stava allenando, quando un collaboratore dell’Orvietana le ha chiesto un favore: “Dai, puoi arbitrarci la partita?”.

La ragazzo ha accettato ed è scesa in campo per dirigere i 90 minuti fra la squadra di casa, che disputa il campionato di Eccellenza, e la Pontevecchio, che invece gioca in Promozione. Quanto deciso da Virginia è stato un autogol. Scrive infatti La Nazione, che

“l’abbigliamento balneare dell’arbitro donna ha immediatamente destato stupore tra giocatori, dirigenti e spettatori sugli spalti, non certo abituati a un direttore di gara con un look così inusuale. Occhi puntati su di lei, dunque, e stavolta non certo per decisioni discutibili e rigori contestati. Comunque una leggerezza, che adesso potrebbe costare cara a Virginia, arbitro di ‘calcio a 5’ fin dal 2013. Il Comitato Regionale è stato costretto a segnalare l’accaduto agli organi competenti. Da regolamento, infatti, gli iscritti all’Aia non possono dirigere senza autorizzazione. Non sarebbe comunque la prima volta che il fischietto ‘rosa’ partecipa a un’amichevole della squadra di casa. Canotta nera e shorts, stavolta chiari, anche nel test disputato contro l’UC Sinalunghese.”

“Il presidente dell’Orvietana, Roberto Biagioli, ha subito chiesto scusa a Virginia, alla sezione arbitri di Orvieto e agli organi regionali, per avere ‘involontariamente creato possibili problemi alla carriera della giovane e danni d’immagine alla classe arbitrale’. Il numero uno della società biancorossa ribadisce la piena fiducia dell’Orvietana Calcio ‘in un settore, quale quello arbitrale, ritenuto di importanza primaria nel calcio e si impegna ad evitare il ripetersi di scelte che possono solo danneggiare la crescita del movimento, oltre all’immagine del club'”.

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