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Caccia ai cinghiali, Regione Liguria pronta a riaprirla per “fermare l’invasione”

Caccia ai cinghiali, Regione Liguria pronta a riaprirla per "fermare l'invasione"

Caccia ai cinghiali, Regione Liguria pronta a riaprirla per “fermare l’invasione”

GENOVA – La Regione Liguria chiede di allungare la stagione della caccia ai cinghiali per “fermare l‘invasione” grazie all’abbattimento di cinquemila capi nonostante la stagione venatoria sia stata chiusa a gennaio.

Il piano è in fase di elaborazione con gli Ambiti territoriali di caccia, spiega Il Secolo XIX. Una volta che sarà stato messo a punto verrà inviato all’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione dell’ambiente, per il definitivo via libera.

Il piano della Regione è una risposta ai tanti avvistamenti ed episodi che hanno visto cinghiali mettere a rischio la vita di automobilisti, come nel caso dell’animale finito sulla autostrada Genova-Serravalle: è stato travolto da tre veicoli e poi ha provato il ribaltamento della auto su cui viaggiava il manager genovese Claudio Gemme, che è rimasto gravemente ferito.

In parallelo, spiega il quotidiano ligure,

è stato studiato il piano della caccia cosiddetta di selezione. «Quella che di norma riguardava solo i daini e i caprioli». Il disegno approvato a settembre, in vista della stagione di caccia, prevedeva di abbattere 24.860 capi in tutta la Liguria, 8.500 dei quali solo nei due Ambiti territoriali genovesi. Secondo le stime, erano circa la metà di tutti gli esemplari presenti. I cacciatori, a dispetto del prolungamento di un mese del periodo di caccia, sono andati abbastanza lontani dal traguardo. Gli abbattimenti certificati da settembre a gennaio sono stati 19.741. E se il numero approvato in un primo tempo era un tetto massimo teorico, per la Regione è diventato un obiettivo da raggiungere.

 

 

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