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Cane contro gatto, test di intelligenza dice: “Hanno lo stesso cervello”

Cane contro gatto, test di intelligenza dice: "Hanno lo stesso cervello"

Cane contro gatto, test di intelligenza dice: “Hanno lo stesso cervello”

ROMA – Cane contro gatto, chi è il più intelligente? Da sempre la spinosa domanda viene posta. Se a rispondere è il proprietario di un cane, sottolineerà le capacità del suo fedele amico a 4 zampe del riportare bastoni ed eseguire ordini come dimostrazione della sua supremazia intellettiva. Se a rispondere invece è il proprietario di un gatto, proprio la sua indipendenza e la sua capacità a sopravvivere in qualsiasi condizione saranno prova della sua intelligenza. Uno studio che arriva dal Giappone però chiarisce la diatriba: cane e gatto hanno lo stesso cervello, simili per capacità e livello intellettivo.

Oscar Grazioli sul quotidiano Il Giornale scrive che lo studio dei ricercatori dell’università di Kyoto è stato pubblicato sulla rivista Behavioural Processes. Gli scienziati hanno definito un test di intelligenza, basandola su una serie di parametri, per determinare il livello intellettivo di cani e gatti usando la memoria episodica:

“Si tratta, in parole semplici, di riportare a galla, nella memoria, il ricordo unico di un evento specifico. Nell’uomo è del tutto normale cercare di ricostruire eventi del passato, come ad esempio cosa hanno mangiato la sera prima, il primo bacio dato, il primo giorno di lavoro o come era la torta del matrimonio. Si tratta di memorie uniche per ogni singola persona. I cani, sottoposti a questo test lo hanno superato più volte ed è anche per questo che i loro proprietari hanno cantato vittoria. I ricercatori comportamentali dell’università di Kyoto hanno coinvolto, nel loro studio, 49 gatti domestici e, come per i cani, li hanno sottoposti a una prova simile per entrambi, quella di riportare alla memoria un ricordo unico, ad esempio quando e dove avevano consumato qualcosa che gli era piaciuto in modo particolare tempo prima.

Durante l’esperimento, il team di ricercatori nipponici ha cercato di comprendere se i felini fossero in grado di ricordare, dopo un intervallo di quindici minuti, in quale delle varie ciotole avevano mangiato. Ed ecco che i mici coinvolti hanno superato brillantemente la prova e, anche se il tempo di osservazione è piuttosto breve, gli scienziati sono sicuri che il risultato sarebbe stato simile anche in caso di periodi di tempo molto più lunghi del quarto d’ora concesso. A breve un nuovo test, fondato su una tempistica più lunga, sono certi gli darà ragione. Ma c’è di più per far gioire i proprietari di gatti. Gli studiosi del sol Levante sono convinti che i gatti possano comportarsi almeno quanto i cani nell’esecuzione di numerosi test mentali, tra i quali il riconoscimento dell’espressione facciale o la risposta a gestualità ed emozioni umane. “I gatti possono essere intelligenti come i cani, al contrario di quanto spesso si è portati a credere – sostiene la psicologa Saho Takagi – e capire i gatti aiuta a stabilire migliori relazioni con l’uomo”.

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