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Cina, il Festival della carne di cane si farà nonostante il divieto

Cina, il Festival della carne di cane si farà nonostante il divieto02

PECHINO – Nonostante il divieto, sembra che a Yulin, in Cina, il Dog Meat Festival (Festival della carne di cane) si svolgerà indisturbato, come avviene da 30 anni in concomitanza con il solstizio d’estate. Secondo un informatore, scrive il Daily Mail, il ristorante N°1 di Yulin, pare lavori a pieno regime, nonostante il bando che vieta di mangiare carne di cane.

Il ristorante si vanta di avere fama internazionale, servire “carne croccante”, piatti preparati con “cani sani, cresciuti con cura dagli allevatori”.

Tuttavia, molteplici fonti che conoscono bene la situazione, hanno avvertito che le aspre critiche al Festival di Yulin, uno dei tanti Paesi asiatici come ad esempio il Vietnam e la Corea dei Sud dove le persone mangiano carne di cane, potrebbero scemare e far sì che la “tradizione alimentare”, prosegua indisturbata.

In Cina, secondo alcune stime, ogni anno vengono macellati 10 milioni di cani e molti di loro sono animali domestici rubati nelle case o per strada. Nel corso del Festival di Yulin si festeggia il solstizio d’estate mangiando carne di cane e litchi, o ciliegia della Cina.

Peter J. Li, professore associato di politica asiatica orientale all’University of Houston-Downtown e esperto di politica cinese per Humane Society International, il 17 maggio al Daily Mail, ha fornito una foto che mostra l’esterno di Yulin No.1 Crispy Dog Meat Restaurant: il ristorante più rinomato del paese che serve “carne di cane croccante”.

L’immagine è stata presa da un contatto locale di Li a circa 2 settimane di distanza dal divieto di vendita della carne di cane, emesso dal governo locale, fino al solstizio d’estate, che quest’anno cade il 21 giugno.

Secondo Li, il divieto è stato comunicato verbalmente dalle autorità locali ad alcuni ristoranti e fornitori; a quanto pare, proibisce la vendita di carne di cane tra il 15 e il 23 giugno soprattutto nei grandi negozi e mercati, come ad esempio quello di Dongkou; sembra invece che non ci siano restrizioni per chi vende carne di cane in periferia o ne mangia in casa.

Nell’immagine ripresa dal contatto locale di Li, il Crispy Dog Meat ha rimosso la parola “cane” e ora sull’insegna si legge “Yulin No.1 Crispy Meat Restaurant” (Ristorante N°1 di Yulin di carne croccante).

C’è chi sostiene che il consumo di carne di cane sia consuetudine da centinaia di anni nella provincia cinese di Guangxi, in Cina, ma a Yulin da 30 anni a questa parte, è stato incoraggiato prima dai commercianti e successivamente dal governo di Yulin per promuovere il turismo.

Peter J. Li evidenzia il fatto che a Yulin, prima degli anni ’90, la maggior parte delle persone non mangiava carne di cane; l’abitudine alimentare si è diffusa a causa dell’incentivazione dei commercianti locali. Anni di pressione internazionale hanno tuttavia avuto il solo potere di scatenare ribellione tra i residenti di Yulin: ritengono che l’occidente abbia interferito sulla loro privacy e sul diritto di scelta del cibo.

Kimi, un’animalista militante di Guangxi, ha riferito che l’abitudine di mangiare la carne di cane non può essere stoppata da critiche o divieti e che gli abitanti di Yulin mostrano aperta ostilità nei confronti dei media e dei turisti, poiché ritengono che nessuno abbia il diritto di giudicare. Secondo Kimi, con l’avvicinarsi del solstizio d’estate negli anni scorsi ai giornalisti era vietato l’accesso ai mercati; chiunque avesse una macchina fotografica o un cellulare, correva il rischio che venissero distrutti da commercianti infuriati.

“Funzionari del Ministero della Sicurezza di Stato e poliziotti, si posizionavano all’ingresso dei mercati di carne di cane per impedire che qualcuno scattasse delle foto”. Kimi ha aggiunto che il modo migliore per impedire che i cani di compagnia siano rubati, uccisi e mangiati, è quello di insegnare agli abitanti di Yulin ad amare i cani come amici, e non accusarli di mangiare la loro carne.

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