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Cremona invasa dalle nutrie: caccia e trappole non bastano, sono aumentate

Cremona invasa dalle nutrie: caccia e trappole non bastano, sono aumentate

Cremona invasa dalle nutrie: caccia e trappole non bastano, sono aumentate

CREMONA – Fermare l’avanzata delle nutrie nella provincia di Cremona sembra impossibile. Non importano tutte le misure adottate: le estensioni dei permessi di caccia e i fondi per le trappole non sono bastati. La popolazione di nutrie composta da oltre mezzo milioni di esemplari nella sola provincia cremonese continua a proliferare e la situazione diventa sempre più delicata.

Pier Giorgio Ruggeri sul sito del quotidiano Il Giorno scrive che nessuno sforzo è andato a buon fine. I fondi stanziati ai cacciatori per comprare munizioni e gabbie e i permessi di caccia elargiti facilmente non sono bastati a contenere il fenomeno di proliferazione delle nutrie:

“Risultato di tutto questo grande sforzo finanziario e organizzativo? Le nutrie sono aumentate. Inutile tornare a dare le colpe a chi ha messo in giro questo animale che non è autoctono e che da queste parti non ha avversari in grado di contrastarlo. Per questo motivo prolifera a dismisura e, se non ci si mette un freno, a breve sarà troppo tardi.

La nutria venne importata negli anni ’60, quando andava di moda la pelliccia di castorino, che non era altro che nutria. Poi, passata la moda, restarono gli animali che, rappresentando un costo, furono lasciati liberi. Da tempo tutte le associazioni ambientaliste e animaliste indicano la strada per arginare il problema: canne che si agitano al vento perché è più facile spendere soldi per pagare chi vuole sparare a questi animali in ogni stagione piuttosto che impostare una seria politica di sterilizzazione.

Inoltre, l’altra strada da imboccare subito è quella della piantumazione delle rive. Le radici fungono da deterrente per questi animali che evitano di scavare in prossimità dell’acqua se ci sono alberi nelle vicinanze. La Provincia ha reso noto che quest’anno sono state 1.420 le autorizzazioni rilasciate agli operatori: nel periodo dal 31 marzo dello scorso anno a oggi sono cresciuti notevolmente le persone autorizzate a sparare, passate da 309 a 749 e quelle autorizzate all’utilizzo di gabbie che sono diventate 266. Il totale delle persone autorizzate, è passato da 454 a 1.420 in un anno. Ma le nutrie sono cresciute e se si continua su questa strada, saranno presto fuori controllo”

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