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Fossili di leopardo di 180 mila anni fa ritrovati lungo il Po: vivevano coi Neanderthal

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ROMA – Il ritrovamento in Italia, lungo il fiume Po, di alcuni fossili di leopardo che risalgono a 180.000 anni fa, fa pensare che i Neanderthal vivessero a fianco dei felini. Si potrebbe immaginare l’uomo di Neanderthal vivere con i mammuth o tigri dai denti a sciabola ma una nuova ricerca suggerisce che ci sia stata la presenza di animali attualmente presenti nella fauna. I ricercatori hanno scoperto il fossile di una tibia risalente a circa 180.000 anni fa, che apparteneva a un leopardo e i risultati fanno pensare che i felini si siano spostati in tutta l’Italia insieme ai nostri antichi antenati.

Il fossile, spiega il Daily Mail, è stato scoperto lungo la riva destra del Po da un conoscitore del fiume e raccoglitore di fossili di lunga data, ed è stato successivamente esaminato dai ricercatori dell’Università di Parma. L’area è famosa per i suoi fossili, e le altre ossa scoperte in precedenza appartenevano a mammut, cervi giganti, rinoceronti e bisonti della steppa ma sono invece molto rari, fossili di carnivori come iene, lupi, orsi e leopardi.

La dimensione della tibia suggerisce che il leopardo fosse lungo 2 mt, compresa la coda di 85 cm, si stima pesasse circa 90 kg e i ricercatori ritengono fosse una grossa femmina o un giovane maschio. L’età del fossile di leopardo rimane incerta ma con quelli ritrovati nei pressi, fanno pensare che la tibia risalga a 180.000 anni fa. Precedenti studi avevano scoperto che i leopardi vissero in Europa durante l’era glaciale, in un arco di tempo da 2,6 agli 11,7 milioni di anni fa e i più antichi fossili di leopardo europei, scoperti a Vallonet Cave in Francia, potrebbero risalire a circa 1 milione di fa.

I ricercatori ritengono che la regione fosse diventata più fredda e i felini si diressero verso il Sud dell’Italia. Parlando a Live Science, il prof. Davide Persico, che ha condotto lo studio, ha detto:”Probabilmente i felini, hanno vissuto nella pianura padana con l’uomo di Neanderthal”. Fino a oggi, gli unici fossili di leopardo presenti in Italia provengono da zone di montagna e Persico ha aggiunto:”Dalla tibia si capisce che la specie non era radicata nelle montagne, probabilmente era in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche”.

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