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Fritz è morto: il cucciolo di orso polare dello zoo di Berlino era l’erede di Knut FOTO-VIDEO

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BERLINO – Non ce l’ha fatta ed è morto a soli quattro mesi Fritz, il primo cucciolo di orso polare nato in 22 anni nello zoo di Tierpark nella parte orientale di Berlino. Il suo gemello era morto poco dopo la nascita, il 3 novembre scorso.

Nel fine settimana, Fritz è apparso come apatico. I veterinari lo hanno separato dalla madre Tonja per sottoporlo ad esami da cui è emersa una infiammazione del fegato. Lo zoo ha spiegato che i veterinari non sono stati in grado di trovare la causa precisa della malattia e così il piccolo Fritz è morto nel Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research. Il cucciolo avrebbe debuttato in pubblico in questi giorni.

Il direttore dello zoo Andreas Knieriem ha detto: “Siamo devastati. E’ incredibile quanto eravamo affezionati a questo cucciolo di orso polare “. Quando il respiro di Fritz è diventato irregolare,  il veterinario gli ha somministrato uno stimolante della respirazione. Al cucciolo è stato somministrato anche ossigeno e gli è stato praticato un massaggio cardiaco ma nulla è stato efficace e alle 20 ne è stata dichiarata la morte. Stamattina, gli è stata fatta l’autopsia.

Fritz era nato da Tonja, che ha 7 anni e da Wolodja che ne ha 8 e che ora si trova in mostra nel Berlin zoo.

Fritz aveva in qualche modo preso il posto di Knut, l’altro orso polare che nello zoo di Berlino era molto amato e che anche lui aveva ceduto alla malattia nel 2011 all’età di quattro anni. La sua morte colpì molto l’opinione pubblica tedesca e non solo. 

Knut era morto per una encefalite. A svelarlo nel 2015 è stato lo studio guidato da Harald Pruess del Centro tedesco per le malattie neurodegenerative e pubblicato su Scientific Reports ha scoperto che si è trattato di una malattia autoimmune e che encefaliti di questo tipo nel mondo animale potrebbero essere molto più comuni di quanto si ritiene.

Knut era nato nel 2007 in cattività ed era stato rifiutato dalla madre. L’orsetto aveva attirato una grande attenzione mediatica tanto da aver portato alla nascita di una vera ‘knutmania’, la vendita di gadget di ogni tipo e un’impennata di visite allo zoo berlinese del 30%. Nel 2011 il piccolo ha iniziato a soffrire di gravi attacchi di epilessia ed è morto per problemi cardiaci.

Le cuase del malore sono rimaste a lungo un mistero e ora i ricercatori tedeschi sono giunti alla conclusione che Knut soffrisse di una malattia (non trasmissibile) auto immune al cervello, una encefalite da anticorpi anti-NMDA, che finora si conosceva solo nell’uomo.

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