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Gatta torna a casa a La Spezia..prendendo il treno da Parma

LA SPEZIA – La gatta Michelle si era persa alla stazione di Parma e la sua padrona ha iniziato a cercarla, ma di certo non si aspettava che la micia salisse da sola sul treno per tornare a casa. Mentre tutti erano impegnati a cercarla dopo essere scivolata via dal trasportino su cui viaggiava con la padrona, la gatta è salita sul treno regionale diretto a La Spezia ed è scesa alla fermata giusta, quella della stazione di Migliarina, che è proprio dove si trova la sua casa.

A raccontare la storia della gatta Michelle è il Secolo XIX, che scrive come la padrona Jian Angela Wang sia stata felicissima di riabbracciarla, soprattutto perché la padrona era rimasta a Parma a cercarla mentre la micia era riuscita ad affrontare da sola un viaggio di 2 ore e tornare a casa sana e salva:

“«S’è fatta 120 chilometri, oltre due ore di viaggio, probabilmente rintanata sotto gli ingranaggi del treno – racconta commossa Jian Angela Wang, che dopo tanta angoscia l’ha finalmente riabbracciata – è una micia speciale. Sono certa che starà pensando che noi umani sottovalutiamo i gatti. Io sono rimasta a Parma a cercarla, lei era a casa…». I gatti, considerati in antichità creature magiche, non finiranno mai di stupire. La giovane apprezzata pianista, che insegna musica in una scuola spezzina, ha commosso tutti, per la tenacia con la quale ha cercato la sua Michelle. Jiang ha origini cinesi, ma è nata e vive in Italia. Si sposta, per lavoro, e la gatta l’ha salvata dalla strada, mentre era a Grotte, in provincia di Agrigento: «E’ “sicula” – sorride – e purtroppo in Sicilia ci sono tanti randagi abbandonati, a rischio di avvelenamento. Io e il mio compagno amiamo molto gli animali, ci siamo occupati anche di due cani randagi, bellissimi e dolcissimi…».

La donna ha raccontato di portare sempre con sé la gatta e di averla persa durante un cambio di treno a Parma al rientro da un viaggio di lavoro:

“La grata del trasportino s’è aperta, e Jian l’ha vista scivolare fuori. L’ha cercata, spaventata, sui binari. Non c’era. E ha fatto l’unica scelta possibile: cercarla per tutta Parma. «Ho conosciuto persone splendide, i volontari Oipa ed Enpa – testimonia – che mi hanno aiutato a tappezzare di manifesti con la fotografia, e di appelli in rete. Nessuno però l’aveva vista». Il fatto è che Michelle aveva… risolto da sè. Era salita sul treno, forse addirittura nascosta sotto qualche ingranaggio: e davvero è scesa alla fermata giusta. E si è “spontaneamente presentata” al personale delle ferrovie. Stava lì, e li fissava: in attesa. Mirko, Francesco, Evaldo, Andrea, Emiliano, Alessandro, si sono presi a turno cura di lei. E hanno diffuso in rete la descrizione: occhi verdi e pelo lungo, a squame di tartaruga.

E’ stata riconosciuta, e restituita a Jian, nel tripudio dei volontari di Parma e Spezia. «Sono grata a tutti – sottolinea la pianista – cito Bettina, Moira, Nicoletta, Alessandro, Francesca, Isabella, Elisa, Rosa, Claudio, i ferrovieri così sensibili, e i tanti che hanno condiviso appello e fotografie. Grazie, di cuore!». Gli umani sono stati grandi. E grande è stata Michelle: la gatta che viaggia (anche) da sola. E come faccia a sapere che treno prendere, e dove scendere, non si sa”.

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