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Il parrocchetto dal collare, in Europa è invasione del pappagallo africano

Il parrocchetto dal collare, in Europa è invasione del pappagallo africano

Il parrocchetto dal collare, in Europa è invasione del pappagallo africano

ROMA – Il “parrocchetto dal collare”, pappagallo originario dell’Africa, si sta adattando al clima freddo del nord del Regno Unito e resiste alle temperature più rigide.

Il pappagallo, dalle piume colorate, è piccolo e rumoroso; in Inghilterra ce ne sono 50.000 per lo più vicino al Kent, Surrey, Londra e Sussex e, come spiega il Daily Mail, ora si sta diffondendo in Essex, Hampshire e Cambridgeshire ed è stato avvistato anche in Scozia, probabilmente perché si sta adattando a combattere anche il clima più rigido.

“Questo potrebbe essere uno dei motivi dietro alla riuscita invasione”, sostengono gli scienziati sulla rivista Biological Invasions. Il parrocchetto dal collare ha infatti colonizzato 35 paesi in tutti i continenti, tranne l’Antartide, con grandi gruppi in Olanda, Belgio e Germania.

Nel corso degli ultimi 50 anni, la popolazione di parrocchetti, Psittacula krameri, è esplosa nel Regno Unito ma anche in Italia vi sono numerose popolazioni stabili; il pappagallo è stato osservato in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna.

La specie nidifica nelle cavità degli alberi, ma la si può trovare anche in buchi di muri; la lunghezza è di 38-42 centimetri, l’apertura alare di 42- 48 centimetri; il peso tra i 120-140 grammi.

È una delle poche specie di pappagallo commerciabile e quindi è molto diffusa come animale da compagnia ma è considerata una delle peggiori 100 specie invasive presenti in Europa.

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