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Istanbul, imam apre moschea ai gatti randagi FOTO

ISTANBUL – Ad Istanbul in Turchia ci sono centinaia di gatti randagi che vagano in strada. La situazione è resa difficile dall’inverno che anche da quelle parti, a differenza di quello che si potrebbe credere, è piuttosto rigido. Per questa ragione, in molti si adoperano per provare a dare una mano ai mici della cittàù. Tra questi c’è l’imam Mustafa Efe che ha deciso di aprire le porte della sua moschea per dare loro un caldo riparo.

All’interno della moschea, questi gatti vengono chiamati  “ospiti” e possono muoversi liberamente in mezzo ai fedeli che pregano. Come ha spiegato Efe, “i gatti hanno trovato la casa della compassione e della misericordia”. L’imam ha anche condiviso delle foto sul suo profilo Facebook, in cui si vedono questi mici che camminano indisturbati per il luogo di culto.

Come mostra una delle immagini che seguono, i mici sembrano apprezzare il rifugio: lo dimostra la foto con la mamma gatto che porta il suo piccolo all’interno della moschea per potergli così offrire un po’ di caldo.

I paesi di fede musulmana hanno cominciato a convivere con i gatti a partire dal IV secolo. Le simpatie suscitate dal gatto superarono la fama degli equini, gli animali prediletti fino a quel momento da queste popolazioni.

La tradizione musulmana riporta molte leggende intorno ai gatti. La più nota di queste narra che Maometto aveva costantemente al suo fianco una gatta chiamata Muezza, a cui voleva un bene infinito.

 

 

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