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La vendetta del coccodrillo: si mangia il capo dei bracconieri Scott Van Zyl

La vendetta del coccodrillo: si mangia il capo dei bracconieri Scott Van Zyl

La vendetta del coccodrillo: si mangia il capo dei bracconieri Scott Van Zyl

ROMA – La vendetta del coccodrillo: si mangia il capo dei bracconieri Scott Van Zyl. In Zimbawe era considerato il re dei bracconieri: prometteva a turisti spregiudicati e danarosi di catturare e uccidere rinoceronti, bufali, leoni, antilopi, qualunque animale, meglio se in via di estinzione.

Era considerato, perché di Scott Van Zyl sono rimasti ormai solo un fucile, qualche pallottola e uno zainetto ritrovati sulle rive del fiume Limpopo, come racconta un articolo dell’inglese The Telegraph. Per trovare il resto del temibile cacciatore è stato necessario ricorrere alle analisi di laboratorio: tracce del suo Dna sono infine comparse nella pancia di due coccodrilli.

Appostati invisibili sul fondo sabbioso delle acque del grande fiume, questi predatori dalle lunghe mascelle e dai denti arrotati, non gli hanno lasciato scampo: lo hanno divorato, sbranandolo. Per questo i suoi cani erano tornati alla base senza padrone.

Esultano i rinoceronti minacciati dal business di quei safari che a stento celano le cacce grosse vietatissime e il commercio illegale (per esempio delle zanne degli elefanti). Ne muoiono, per colpa del bracconaggio, tre al giorno solo in Sudafrica. Un ritmo che ne sta riducendo il numero a un pugno di esemplari compromettendo la stessa sopravvivenza della specie, a rischio estinzione.

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