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Levrieri zombie uccisi e poi rianimati in una università australiana

MELBOURNE – Cani soffocati, uccisi e poi rianimati dopo che era stato loro asportato e reimpiantato il cuore. Australia sotto choc per la vicenda dei dodici levrieri zombie utilizzati in questo modo dalla scienza, per un esperimento condotto dalla Università di Monash, a Melbourne, e la cui utilità è peraltro assai dubbia.

A rivelare l’atroce esperimento è stata l’organizzazione Human Research Australia, che si occupa proprio della protezione degli animali utilizzati per la ricerca scientifica.

Durante l’esperimento i ricercatori hanno soffocato i dodici levrieri per asportare loro il cuore e reimpiantarlo sempre dentro di loro prima di rianimare gli stessi cani, monitorarli e infine ucciderli (questa volta davvero) con una iniezione letale.

La presidente di Human Research Australia, Helen Marston, ha duramente condannato l’esperimento: “La gente crede che queste cose avvenissero molto tempo fa o in qualche Paese lontano, ma questi esperimenti accadono proprio adesso qui, sotto il nostro naso. E molti di questi esperimenti sono pagati con i soldi delle nostre tasse”.

Marston ha anche sottolineato che i levrieri utilizzati dal dipartimento di chirurgia toracica dell’Università di Monash provenivano dall’industria delle corse, che saranno messe al bando dal 2017, con annesse polemiche e proteste da parte dei lavoratori del settore (ma soddisfazione da parte degli animalisti).

Da parte sua l’ateneo di Melbourne si è difeso sostenendo che l’esperimento è stato condotto tre anni fa e non è legato alle decisioni prese nell’industria della corsa dei levrieri. E che l’università non ha usato cani per la ricerca medica per oltre un anno.

 

 

 


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