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Lupi sugli alpeggi e stragi di pecore: Veneto e Alto Adige per stop a tutela imposta dall’Europa

Lupi sugli alpeggi e stragi di pecore: Veneto e Alto Adige per stop a tutela imposta dall'Europa

Lupi sugli alpeggi e stragi di pecore: Veneto e Alto Adige per stop a tutela imposta dall’Europa

ROMA – Lupi sugli alpeggi e stragi di pecore: Veneto e Alto Adige per stop a tutela imposta dall’Europa. “Siamo impegnati a livello europeo per ottenere un allentamento della disposizione di tutela per i lupi, in quanto l’animale non rientra più tra le specie minacciate di estinzione”. Lo ha detto l’assessore altoatesino, Arnold Schuler, che ha incontrato contadini e gestori di alpeggi per discutere del problema della presenza di lupi e delle razzie negli alpeggi.

Contro i lupi, meglio, contro il ripopolamento alpino (Life Wolfalps) voluto dall’Europa, si schiera anche il Veneto. Il consiglio regionale invece ha affidato alla giunta il mandato per sfilarsi dal programma di tutela.

L’ultimo assalto in ordine di tempo è andato a segno la notte scorsa sul Col Visentin, al confine tra Belluno e Treviso. Il bilancio è di almeno dieci pecore morte, alle quali vanno sommate quelle ferite e quelle disperse, per un totale che sfiora i cento animali. Nell’altopiano di Asiago il lupo è anche riuscito a cacciare le pecore rinchiuse nel recinto elettrificato, tanto da spingere i residenti a parlare di situazione fuori controllo. Poche settimane prima, un lupo aveva invece azzannato una pecora sotto gli occhi dell’allevatore che accompagnava il gregge nel recinto. (Andrea Zambenedetti, La Stampa)

Dall’Alto Adige, stesse notizie di allevatori che hanno riportato le pecore anticipatamente negli ovili a valle, dopo che alcuni capi erano stati azzannati all’alpeggio. Oltre che in Europa, sul piano nazionale, ha aggiunto l’assessore Schuler, “siamo al lavoro per definire il cosiddetto piano di gestione del lupo” ed “è in elaborazione una norma di attuazione che nelle situazioni di necessità concederà alla Provincia la facoltà di prelevare lupi e orsi”.

Per i grandi predatori, infatti, la competenza è statale e lo spazio di manovra della Provincia è più ridotto. “Questi incontri e scambi informativi con gli interessati sono importanti. Su una cosa siamo concordi: l’Alto Adige è troppo densamente abitato rispetto alla presenza di lupo e orso”, ha spiegato Schuler. Tuttavia, “con tutta la comprensione sul piano emotivo, il quadro giuridico e normativo va rispettato”, ha concluso l’assessore.

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