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Pappagallo avvelena cani imitando la voce della padrone e lanciandogli uva

Pappagallo avvelena cani imitando la voce della padrone e lanciandogli uva

Pappagallo avvelena cani imitando la voce della padrone e lanciandogli uva

ROMA – Il pappagallo ha imitato la voce del loro padrone per attirare l’attenzione dei cani e poi gli ha lanciato degli acini d’uva, avvelenandoli. Il pennuto probabilmente non sapeva che l’uva contiene una sostanza pericolosissima per i cani, che gli provoca una grave insufficienza renale che potrebbe ucciderli. Se il pappagallo avesse avuto la capacità di ordire volontariamente questo piano, sarebbe stato di certo il delitto perfetto.

Noemi Penna sulla rubrica La Zampa del quotidiano La Stampa scrive che i due maltesi Boris e Cassidy e lo shih tzu Gus della signora Finch hanno rischiato di morire per quell’uva lanciata proprio dal pappagallo. Dopo una corsa al pronto soccorso veterinario:

“I loro reni erano messi male, ma la terapia ha funzionato e i tre cuccioli sono stati rimandati a casa dopo due giorni di ricovero. «Sono rimasta inorridita quando ho capito cos’è successo. Peaches è un fantastico imitatore della mia voce e deve aver iniziato a chiamare i cani come faccio io per dargli la pappa, tirandogli gli acini d’uva dal suo trespolo».

Un pasto indigesto, che poteva finire in tragedia. «E’ stata una situazione davvero terribile. E d’ora in poi l’uva è assolutamente bandita da casa nostra». Anche piccole quantità di uva, uva passa, uva sultanina o ribes possono essere tossici per i cani, anche se sono stati cotti. L’avvelenamento può causare vomito o diarrea. E, in quantitativi maggiori, può portare all’insufficienza renale.

«In caso di intossicazione, il tempismo è tutto», spiega la veterinaria Anna Garvey. «La signora Finch ha fatto bene a portarli da noi in fretta, in questo modo siamo riusciti a eliminare la maggior parte delle tossine prima che causassero dei problemi irreversibili». Ora sarà meglio che «Peaches scelga degli spuntini meno tossici…»”.

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