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Polizza per cani e gatti quando muore il padrone

ROMA – Se il padrone muore, chi si occuperà del cane o del gatto di casa? Una polizza assicurativa dal costo di 25 euro l’anno assicura agli animali domestici la cifra di 10mila euro alla morte del padrone: 6mila euro in denaro e il resto in cibo. Ad assicurare il futuro del cane o del gatto è la società Metlife, la prima in Italia a proporre una polizza assicurativa di questo tipo, che ha chiamato “Sempreamici. Protezione futuro“. Finora non c’era nessuno che lo faceva.

Elena Gaiardoni su Il Giornale scrive che l’iniziativa è stata presentata a Milano il 1° marzo e riporta le parole di Marco Bravi, presidente del consiglio nazionale dell’Enpa, Davide Arculeo, amministratore delegato di Mida srl, società di brokeraggio assicurativo, e Laura Balla, direttore marketing e comunicazione di MetLife, leader in prodotti assicurativi:

“«Un progetto con tanta anima dentro» ha detto Davide Arculeo, presentando Micol. «Ho sempre vissuto con cani fin da bimba – ha raccontato la ragazza -. Conosco persone anziane che vorrebbero un cane e non lo prendono, preoccupate del futuro. Non è civiltà questa». Tutte le informazioni sono sul sito www.sempreamici.com, sul quale si acquista l’assicurazione, disponibile solo on line, per il micio, per il cane, per il furetto, per il cavallo, per l’animale del vostro cuore.

Il costo della polizza è di 25 euro annuali. Il massimale è di 10 mila euro in caso di decesso per incidente del detentore del cane o del gatto e di 5 mila in caso di invalidità permanente totale da infortunio. Dei 10 mila euro 6 mila sono in contanti, per assicurare all’animale un dog o un cat sitter ad esempio, e 4 mila in prodotti alimentari e sanitari per il pet. Per quanto riguarda i 5 mila, 3 mila sono in contanti e 2 mila in beni di necessità. C’è una terza possibilità. Una diaria di 35 euro al giorno per i quattrozampe se l’umano con cui vive viene ricoverato in ospedale. La polizza permette di designare una persona di fiducia o un’organizzazione no-profit che si prenda cura di Fido.

«La legislazione italiana in fatto di lascito di beni materiali e immateriali ad animali è arcaica. Sto lavorando a due normative che si occupano proprio di questo argomento, non solo in caso di decesso, ma anche nell’eventualità di divorzio tra due persone» ha specificato Michela Vittoria Brambilla. Il testo dell’assicurazione è «molto semplice per fare in modo che tutti possano capirla» ha puntualizzato Laura Balla, ma per chi non avesse un buon rapporto con il computer ci sono i volontari dell’Enpa. I pet non sono solo una fonte di benessere, ma costituiscono un «fenomeno sociale», secondo Marco Bravi, perché ormai il 56% delle famiglie italiane convive con un animale domestico, che è una fonte di energia benefica per gli esseri umani di tutte le età. Non solo.

«Gli animali influiscono sul nostro modo di legiferare – ha notato Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa -. Se pensiamo a questo progetto, notiamo come in realtà qui si assicurino per la prima volta i veri sentimenti. E se si andassero a leggere le leggi dedicate ai quattrozampe, a cominciare dalla prima del 1911, vedremmo come in quei testi ci sia un tocco d’amore in più». Parenti serpenti? Cambia la prospettiva, se ad essere nel cuore del morituro non è un cugino, ma un serpente vero”.


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