Blitz quotidiano
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Pompieri salvano capra bloccata nella gola di montagna FOTO

LONDRA – I vigili del fuoco sono stati costretti a utilizzare una corda collegata ad un elicottero, con lo scopo di salvare una capra incastrata al bordo di una roccia, in una gola. L’animale si era arrampicato lungo la scogliera ripida di Cheddar Gorge, nel Somerset inglese, e non riusciva più a tornare su. I soccorsi sono intervenuti per soccorrere la capra, che grazie ad una piattaforma aerea è stata poi portata a terra.

I pompieri sono intervenuti dopo alcune segnalazioni che parlavano di una capra che “urla”.L’equipaggio, prima di arrivare a destinazione credeva di trovare un individuo e non avrebbe mai immaginato di trovare una capra.

L’allevamento caprino ha origini antichissime, la capra è, infatti, tra gli animali di più antica domesticazione. Essa avvenne verso il 9.000-10.000 a.C. nel medio oriente a partire dalla Capra aegagrus (Bezoar), l’unica vivente all’epoca in quest’area. I primi ad addomesticare le capre, stando ai reperti, furono gli abitanti dei Monti Zagros, in Iran, allo scopo di avere una fonte sicura e sempre accessibile di carne, latte e pelli.

Le prime capre domestiche erano tenute in piccoli greggi seminomadi che si spostavano nelle zone collinari alla ricerca di cibo, sempre sorvegliati da pastori, generalmente giovani o adolescenti. Ma perché questa capra si trovava in questa posizione? Si tratta di animali ruminanti che cercano continuamente nuovi pascoli. Le capre sono infatti dei ruminanti; ciò significa che il loro apparato digerente è diviso in tre stomaci aghiandolari, il rumine, il reticolo, l’omaso e uno ghiandolare, l’abomaso. Oltre a gole ricche di erba, le capre sono in grado di arrampicarsi sugli alberi che abbiano il tronco un po’ contorto e i  rami sufficientemente bassi.

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