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YOUTUBE Agnelli in viaggio dalla Polonia ai macelli italiani: senza acqua né cibo per 28 ore

Agnelli in viaggio dalla Polonia ai macelli italiani

Agnelli in viaggio dalla Polonia ai macelli italiani

ROMA – “Anno dopo anno, in prossimità della Pasqua, un milione di agnelli deve sopportare le lunghe ore di viaggio dei trasporti a lunga distanza. Tutto questo deve finire!” A scriverlo è l’associazione animalista Animal Welfare Foundation and Tierschutzbund Zürich che pubblica un video che mostra il viaggio di questi animali dalla Polonia all’Italia. Si tratta di un viaggio che dura 28 ore e che avviene senza acqua né gli altri confort previsti per legge.

Gli agnelli vengono svezzati in Polonia e trasportati in Italia. Dopo essere raccolti in un centro vengono caricati su veicoli inadatti. Sempre a commento del video si legge:

“Divisori inadeguati, la testa di un agnello è bloccata tra due compartimenti; aperture pericolose; soffitto basso; gli agnelli non possono liberare le proprie zampe senza aiuto. Camion non idonei diventano trappole mortali: una volta incastrati risulta estremamente difficile liberarli” .

“I sistemi di abbeveraggio non sono adatti agli animali non svezzati, anche perché la pressione dell’acqua è troppo bassa. Le tettarelle per abbeverarsi non sono adatte agli agnelli non svezzati, che esprimono il loro naturale istinto di succhiare il latte. Animali morti e feriti sono la norma” .

Il video è stato diffuso in Italia da Ciwf e ripreso dal Corriere della Sera. Ora Ciwf e altre associazioni animaliste come Tsb e Awf chiedono che il trasporto di agnelli non svezzati sia vietato e che in Europa siano vietati i trasporti di animali vivi superiori alle otto ore. Gli agnelli del filmato sono stati trasportati in corrispondenza del periodo pasquale. Secondo quanto scrive però l’Istat analizzando i dati relativi al 2016, in Italia vengono importati ovini durante tutto l’anno con picchi in estate e in dicembre.

San raffaele

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