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YOUTUBE Cucciolo ghepardo incontra di nuovo il volontario: coccole e abbracci

BLOEMFONTEIN – Dolph C.Volker per dieci mesi ha fatto il volontario al Cheetah Experience in Sud Africa e si è molto legato a Gabriel, un cucciolo di ghepardo. Volker ha trascorso un sacco di tempo con il cucciolo, lo ha nutrito, ci ha giocato e lo ha coccolato.

Ora è tornato al santuario dopo più di un anno ed ha rivisto il cucciolo. L’abbraccio tra i due è adorabile: il ghepardo sembra un gatto di casa che fa le fusa.

Il ghepardo, un tempo era diffuso in gran parte dell’Africa e dell’Asia. Attualmente invece vive in popolazioni poco numerose e frammentate, spesso minacciate dalla pressione demografica della popolazione circostante. Pur essendo chiaramente un felide, come gatti e leoni, il ghepardo presenta numerosi tratti morfologici e comportamentali suoi propri che lo rendono uno dei membri più specializzati della famiglia; queste specializzazioni portarono gli studiosi a classificarlo in una sottofamiglia a sé stante, ma tale collocazione fu oggetto di dibattito fra gli studiosi, in quanto messa in discussione da recenti indagini a livello molecolare.

In particolare, i ghepardi hanno alcuni tratti che li rendono simili ai canidi: basti pensare alle lunghe zampe, con estremità strette e cilindriche ed unghie solo parzialmente retrattili, piuttosto che brevi e compatte e munite di artigli retrattili ed affilati come nella maggior parte degli altri felidi. Zampe del genere sono adatte ad uno stile di caccia basato sull’inseguimento di prede veloci e leggere, piuttosto che alla sopraffazione fisica di queste ultime. Anche il comportamento parzialmente sociale che possono mostrare questi animali (in particolare i maschi) si discosta dalle abitudini solitarie della maggior parte delle specie di felidi.

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