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YOUTUBE Gambero “Pink Floyd” uccide con un’onda sonora: proprio come fece la band nel 1971…

Gambero "Pink Floyd" uccide con un'onda sonora

Gambero “Pink Floyd” uccide con un’onda sonora

LONDRA – Una leggenda vuole che durante un concerto a Londra nel 1971 i Pink Floyd suonarono ad un volume talmente alto da uccidere tutti i pesci che nuotavano in un piccolo stagno lì vicino. Quella del Synalpheus pinkfloydi, invece, non è una leggenda metropolitana. Si tratta di una nuova specie di gambero, scoperta recentemente, che è in grado di uccidere le sue prede grazie alle vibrazioni sonore prodotte dalla sua grande chela rosa. La scoperta risale al febbraio scorso, ma i media di tutto il mondo ne hanno parlato in queste ultime settimane per la curiosa associazione fra il nome di questo crostaceo e quello della band britannica.

La nuova specie di crostacei è stata scoperta da Sammy DeGrave, capo ricerca presso il museo di storia naturale dell’università di Oxford. Il nome con il quale è stato battezzato il gamberetto è un tributo alla band ed è stato ispirato dal colore rosa della grossa chela – ‘pink’ in inglese – che il crostaceo utilizza come una pistola. La notizia è stata pubblicata lo scorso febbraio dalla rivista scientifica Zootaxa. La scoperta è avvenuta nell’oceano Pacifico, presso l’arcipelago di Las Perlas, nel golfo di Panama, grazie a un team di ricerca formato dal dipartimento di Zoologia dell’università di San Paolo e di quello di Storia naturale dell’università inglese.

La chela gigante, come racconta l’Agi, del piccolo crostaceo tropicale si apre e si chiude rapidamente creando un getto d’acqua ad alta velocità, circa 100 Km/h, all’interno del quale si forma una minuscola bolla di vapore rovente che dà origine al fenomeno noto in fisica come “cavitazione”. Queste bolle sono come proiettili: implodono a causa della pressione dell’acqua e producono il caratteristico rumore: un’onda sonora che può raggiungere i 210 decibel, una potenza in grado di stordire o uccidere granchi o piccoli pesci che nuotano nelle vicinanze. Il rumore generato da questo animaletto è impressionante e può essere udito distintamente anche sott’acqua.

La storia dei pesci morti in un laghetto mentre suonavano i Pink Floyd nasce dalla biografia ‘Lo scrigno dei segreti: l’odissea dei Pink Floyd’ scritta da Nicholas Schaffner. Nel suo libro l’autrice, parlando di uno spettacolo tenuto al Crystal Palace di Londra nel 1971, scrive: “la performance raggiunse il suo apice con l’emergere di un polipo gonfiabile di 15 metri, avvolto nel fumo, dal piccolo lago che separava il pubblico dal palco, mentre i fuochi d’artificio esplodevano sopra le teste. Purtroppo il volume della musica era talmente alto che i veri pesci nel lago morirono”. In realtà la causa più probabile della morte di quei pesci è legata al ghiaccio secco utilizzato in genere per creare il fumo durante i concerti musiali o, forse, ai razzi utilizzati per gonfiare il polpo, entrambi immersi nell’acqua del laghetto.

 

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