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YOUTUBE Polli deformi e macellati a poche settimane di vita: l’inchiesta di Animal Equality

YOUTUBE Polli deformi e macellati a poche settimane di vita: l'inchiesta di Animal Equality

YOUTUBE Polli deformi e macellati a poche settimane di vita: l’inchiesta di Animal Equality

ROMA – Animali deformi e macellati a poche settimane di vita. Un’inchiesta shock di Animal Equality rivela le drammatiche condizioni di vita degli animali negli allevamenti e nei macelli che riforniscono i maggiori produttori di carne di pollo in Italia.

L’organizzazione internazionale per i diritti animali ha pubblicato oggi Pollo 100% Italiano, un’investigazione che alza il velo sui retroscena dell’industria della carne di pollo in Italia. I filmati sono stati raccolti fra Emilia Romagna e Lombardia negli allevamenti intensivi e nei macelli che riforniscono le aziende leader del settore. Riportiamo di seguito il testo dell’inchiesta di Animal Equality.

Le immagini, documentate anche tramite l’utilizzo di droni, rappresentano le condizioni di vita del 95% dei polli che finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani e comprendono:

  • animali stipati a decine di migliaia in capannoni chiusi, sudici e spogli;
  • animali con deformazioni alle zampe, zoppie e altri problemi locomotori;
  • animali con gravi problemi respiratori;
  • animali con gravi affezioni cutanee, tra cui ustioni da ammoniaca, vesciche e ulcere;
  • animali con profonde piaghe dovute alla scarsa mobilità;
  • animali che muoiono di attacchi cardiaci a pochi giorni di vita;
  • cadaveri in avanzato stadio di decomposizione lasciati per settimane sulla lettiera in mezzo agli animali ancora vivi;
  • operatori che maneggiano violentemente i polli, spesso causandogli dolorose fratture;
  • animali macellati in modo approssimativo, molti dei quali ancora coscienti.

In Italia si macella un numero di polli sconvolgente: quasi mezzo miliardo ogni anno. Per soddisfare la crescente domanda di carni bianche, a prezzi sempre più bassi, negli ultimi decenni questi animali sono stati sottoposti a un’esasperata selezione genetica affinché raggiungano il peso di macellazione a sole 6 settimane di vita.

Questa crescita accelerata è la causa principale delle deformazioni e delle patologie che colpiscono i polli, condannati così a una vita breve e piena di sofferenza in nome del profitto.

Le ossa, i polmoni e il cuore di questi delicati animali non riescono infatti a svilupparsi allo stesso ritmo della muscolatura, causando loro ogni sorta di deformità, difficoltà motorie, problemi cardiaci e respiratori.

In questo gigantesco sistema intensivo, la vita di un pollo vale poco più di un centesimo. Per questo motivo, prestare cure veterinarie agli animali malati o feriti è visto dall’industria come uno spreco di soldi: nella maggior parte dei casi essi vengono semplicemente abbandonati a una lenta agonia.

Per lo stesso motivo, i polli infermi o così deboli da non riuscire a raggiungere le mangiatoie non vengono soccorsi dagli operatori, morendo di fame e sete nel giro di pochi giorni. Così, ogni anno, milioni di polli muoiono di malattia o stenti ancor prima di arrivare al macello.

Una sorte peggiore attende gli animali che sopravvivono fino al giorno del macello: gli operatori li afferrano violentemente per le zampe, spesso procurandogli dolorose fratture, e li appendono a testa in giù su ganci di metallo. I polli, dibattendosi convulsamente nel tentativo di liberarsi, spesso sfuggono allo stordimento, che risulta così inefficace: così, ogni giorno, migliaia di polli vengono sgozzati mentre sono ancora coscienti.

(…)L’inchiesta promuove una petizione su www.polloitaliano.it rivolta ad Unaitalia, associazione di categoria che rappresenta il 90% dell’intera filiera avicunicola nazionale, perché intraprenda al più presto un dialogo con i maggiori produttori di carne di pollo – in particolare AIA, Amadori e Fileni – affinché adottino al più presto politiche volte a ridurre la sofferenza degli animali.

(Foto Animal Equality)

 

 

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