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YOUTUBE Serpente a sonagli, ecco cosa nasconde la sua coda

ROMA – Ecco cosa si nasconde nella coda di un serpente a sonagli. A svelarlo è il canale YouTube What’s Inside? in un video postato nei giorni scorsi. La coda viene dissezionata dopo essere stata acquistata su Ebay solo con lo scopo di scoprire cosa si nasconde al suo interno.

In realtà la coda non nasconde nulla di particolare. Al suo interno ha infatti sono degli anelli cornei residui della muta. Agitando la coda, e quindi facendo sbattere gli anelli tra di loro, si crea il suono caratteristico della specie. L’interno ha come una cassa di risonanza ed è completamento vuoto.

Il serpente a sonagli, come spiega Wikipedia 

“Ha delle dimensioni notevoli (dai 120 cm fino ai 180 cm di lunghezza e circa 7 kg di peso) soprattutto nel maschio che appare più largo e lungo della femmina. Le fauci sono dotate di lunghi denti cavi e retrattili, in grado di ripiegarsi quando l’animale chiude la bocca e di riposizionarsi in verticale all’apertura. Nel morso accade talvolta che i denti, rigenerabili anche quattro volte l’anno, rimangano conficcati nel corpo della vittima. Si nutre di roditori e altri piccoli mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e altri rettili. Gli basta procurarsi del cibo ogni 2-3 settimane”.

“La riproduzione interessa la popolazione che ha raggiunto i tre anni di vita, la gestazione dura 6 o 7 mesi e i piccoli che nascono sono circa una dozzina. La loro aspettativa di vita si aggira attorno ai 20 anni, generalmente meno a causa della caccia che gli si dà e l’espansione umana nei loro habitat naturali. Il serpente a sonagli fa vita solitaria eccetto che nel periodo della riproduzione; è tra le specie più aggressive che si trovano in Nord America e raramente si danno alla fuga se infastiditi o minacciati. Quando infastiditi, cominciano ad agitare il loro sonaglio per avvertire l’aggressore. Pare che i serpenti che vivono vicino ai centri abitati abbiano imparato a non usare troppo spesso il loro sonaglio per evitare di essere uccisi o catturati. Durante la stagione fredda, vanno in letargo in grotte o seppellendosi sottoterra”.

“Sono cattivi scalatori. Gli esemplari adulti non hanno predatori naturali; aquile e falchi o altri serpenti possono invece cacciare individui giovani. I serpenti a sonagli rimangono inattivi da fine ottobre ai primi di marzo, sebbene occasionalmente siano stati visti scaldarsi al sole anche d’inverno se la temperatura si alza a sufficienza”.

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