Gourmé

Jackfruit, il frutto che sfamerà il mondo

ROMA – Viene dall’India, dove è considerato il frutto dei poveri ma, a detta dei nutrizionisti, è il nuovo supercibo che sfamerà il mondo. Stiamo parlando del Jackfruit, in italiano anche detto giaca, un frutto gigante che cresce su alberi sempreverdi e arriva a pesare fino a 35/50 kg. Ne basta uno per saziare molte persone. L’aspetto più interessante però riguarda le sue proprietà altamente nutritive: è ricco di carboidrati, proteine vegetali, minerali come potassio, calcio e ferro. Pieno di vitamina C e B. Tanto che in molti piatti viene utilizzato come sostitutivo della carne. Per chi sceglie di seguire un regime alimentare vegano è l’ideale.

Questo grosso frutto tropicale è particolare anche nel gusto, a metà strada tra un ananas e una porchetta. A seconda che lo consumiate crudo o cotto. Esternamente ha una scorza rugosa e bitorzoluta, di colore verde chiaro. Dentro, avvolta in una membrana bianca e appiccicosa, si trova la polpa gialla, suddivisa in singoli frutti. Che a loro volta contengono i grossi semi. La polpa è zuccherina, ricorda l’ananas e il mango. Si può consumare cruda o cotta. Mentre i semi vanno necessariamente cucinati perché crudi non sono commestibili. Il sapore da cotti è simile alla castagna. Secondo gli esperti con una dozzina di arilli (parte esterna del seme) non avrete bisogno di altri alimenti per mezza giornata.

Il Jackfruit poi fa bene anche all’ambiente. La sua coltivazione è considerata sostenibile perché è facile da coltivare, resiste a parassiti, malattie, alte temperature e siccità. Insomma un’ottima soluzione contro le avversità climatiche dovute al riscaldamento globale.

 

To Top