TAG: ansia, archives of dermatology, psoriasi, suicidio, uvb
La psoriasi appare essere associata a depressione, ansia e tendenza al suicidio. La prima conferma dell’associazione di questa malattia infiammatoria della pelle che colpisce dall’1% al 3% della popolazione, da tempo sospettata ma mai provata, viene da una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Dermatology, che all’argomento dedica anche altri due articoli nei quali si dice che le donne che bevono birra hanno maggiori rischi di contrarre la psoriasi e che la malattia potrebbe essere trattata con i raggi UVB.
I ricercatori americani dell’università della Pennsylvania hanno dimostrato un netto collegamento fra psoriasi e depressione, ansia e tendenza al suicidio, anche se non sono chiari i meccanismi alla base di tale associazione. Analizzando le cartelle cliniche di circa 917.000 pazienti con psoriasi leggera, severa e sani, i ricercatori hanno riscontrato che ogni anno fra i pazienti con media o severa psoriasi 25,9 ogni 1.000 hanno ricevuto una diagnosi di depressione; 20,9 per mille una diagnosi di ansia, lo 0,9 per mille una diagnosi di tendenza al suicidio.
In un altro studio, condotto dalla Harvard Medical School, emerge che le donne che bevono 5 e più birre a settimana corrono un rischio di ammalarsi di psoriasi di 1,8 volte maggiore. Secondo gli autori una delle ragioni di questa associazione potrebbe essere il glutine contenuto nell’amido usato per produrre la birra. La buona notizia, infine, è che chi è’ affetto da questa malattia di carattere cronico e recidivante sembra rispondere bene ai trattamenti a base di raggi UVB che aumentano il livello di vitamina D nel sangue. Lo dimostra lo studio condotto in Irlanda su 30 pazienti presso il St. Vincent’s University Hospital di Dublino.
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