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Luca Bianchini, il ragioniere di 34 anni accusato di essere lo stupratore seriale di Roma, è stato condannato a 17 anni di reclusione. Bianchini è accusato di tre violenze sessuali avvenute in box condominiali alla periferia della Capitale tra l’aprile e il luglio del 2009.
Il ragioniere è stato condannato anche a risarcire il danno e a pagare una provvisionale immediatamente esecutiva. In particolare, dovrà pagare 15mila euro a ognuna delle tre donne aggredite nonché 60mila euro al Comune di Roma.
La sentenza è stata emessa dalla VII sezione del Tribunale collegiale presieduta da Aldo Scivicco dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio. Il pm Antonella Nespola aveva chiesto 15 anni.
Le aggressioni a sfondo sessuale avvennero tutte in box auto in quartieri residenziali di Roma periferici, all’Ardeatino e alla Bufalotta. Bianchini, che all’epoca era anche dirigente di un circolo del Pd a Roma, si è sempre dichiarato innocente. Ad incastrarlo anche l’esame del Dna.
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