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Adolf Hitler “cocainomane”, la tesi dello scrittore Norman Ohler

Adolf Hitler "cocainomane", la tesi dello scrittore Norman Ohler

ROMA – Adolf Hilter era quasi sempre sotto effetto di cocaina e metanfetamina. A rivelarlo è Norman Ohler, l’autore di “Blitzed, drugs in the Third Reich“, libro sull’uso delle droghe da parte dei nazisti.

Nel 1944 le vene di Hitler erano così distrutte, che il suo medico personale non sapeva più dove mettere l’ago. Inoltre prendeva pillole di Pervitin, stimolante somministrato ai soldati della Wehrmacht e nel ’39, ai tempi dell’invasione della Polonia, distribuito quotidianamente insieme al cibo. Prima di invadere la Francia, ne vennero distribuite 35 milioni di dosi.

Eva Braun prendeva le stesse medicine di Hitler, il che la rese molto aggressiva dal punto di vista sessuale. Tutta l’attenzione e i piaceri goduti quando era osannato dalla folla, vennero ottenuti tramite stupefacenti, quando si ritrovò in isolamento. Tra l’autunno ’41, quando iniziò a farsi iniezioni di steroidi e ormoni, e il ’44, il Fuhrer non visse un solo giorno da sobrio.

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