Blitz quotidiano
powered by aruba

Nemmeno un soldo agli eredi: Geraldine Rudge festeggia i 65 anni sopra le righe fra lusso e…

ROMA – Per il suo sessantacinquesimo compleanno, la scrittrice Geraldine Rudge ha deciso di viziarsi, dando la preferenza a lussuose crociere al posto di el a due stelle e pensare solo a stessa. L’eredità ai suoi parenti, nel nuovo stile di vita, non è contemplata.

“Il mio 65esimo compleanno sta arrivando con una velocità simile a quella di un missile Exocet. Passiamo la nostra giovinezza nell’attesa di diventare presto adulti, mentre arrivati a mezza età vorremmo fermare l’orologio. Ma ho deciso che non mi piangerò addosso, al contrario. Mi vizio con un vestito Vivienne Westwood, un taglio di capelli da Nicky Clarke e con una cena in uno dei ristoranti più raffinati di Londra, Le Gavroche”.

“Non sono ricca, rappresento soltanto una di quelle persone che fanno parte della generazione chiamata “Gold Timer”, persone nel pieno dei loro sessant’anni che hanno deciso di spendere i propri soldi adesso, invece di lasciarli nei testamenti. Non è stato sempre così. A 64 anni facevo di tutto per mettere da parte dei soldi. Da scrittrice, ho imparato a vivere una vita modesta”.

“Il cambiamento, è cominciato dopo una visita di David, il mio consigliere finanziario. Dopo essere diventata una semi pensionata – afferma la Rudge – ho scritto diversi libri, ma le spese prevalevano sulle entrate, un problema che condivido con molti della mia generazione. Per continuare a vivere quello stile di vita al quale mi ero abituata, dovevo trovare altre entrate. David mi suggerì una cosa che all’inizio mi spaventò: avevo mai pensato al prestito vitalizio ipotecario?”

Questo strano termine rappresenta semplicemente un finanziamento a lungo termine assistito da un’ipoteca di primo grado sull’immobile di residenza. Il finanziamento è ideato in modo tale da non prevedere rimborsi di alcun tipo, nemmeno per gli interessi, fino alla morte del contraente.

“La mia reazione iniziale fu “Non esiste”, racconta la donna, “avrei dovuto lasciare la mia casa alla prossima generazione della mia famiglia? Iniziai a chiedermi perché. I miei genitori, credevano fermamente che dovesse essere lasciato tutto a noi figli, rifiutando di spendere i propri soldi, anche quando noi figli non ne avevamo più bisogno, in un lusso che, invece, loro avrebbero meritato. Ammiro terribilimente i miei genitori, ma dalla loro generazione alla mia le cose sono cambiate molto”.

“I miei parenti vivono delle vite agiate, e i figli non hanno poi così bisogno della loro Zietta. Al contrario di loro, io non sono mai stata sposata e non ho figli, ma ho sempre pensato che avrei lasciato tutto alla mia dozzina di nipoti. Adesso, però, tutti i miei sensi di colpa sullo spendere quella che sarebbe dovuta essere la loro eredità, sono improvvisamente spariti. Il nuovo stile di vita non mi permette certo di bere champagne a ogni ora e di comprare Jimmy Choos ad ogni capriccio, ma è decisamente cambiato”.

“Sembra, inoltre, che oltre a me anche la metà dei genitori inglesi, nel pieno dei loro 60 anni, abbiano ammesso che preferirebbero non spendere la maggior parte dei loro guadagni per i figli. I nuovi “Gold Timers”, così vengono chiamati, sono stroppo impegnati in trattamenti spa, vacanze e uscite a teatro, invece che preoccupati a mettere da parte per i propri figli. Finanziariamente, faccio parte di quella fortunata generazione cresciuta negli anni 60, dove le possibilità di lavoro erano ancora tante e i prezzi delle case abbordabili”.

“Comprai il mio primo appartamento a 26 anni, con un mutuo al 100 per cento. Nella mia famiglia fui la prima donna ad ottenere un mutuo. Fino alla metà degli anni settanta, infatti, i mutui erano garantiti alle donne, solo se avevano un garante uomo. Questo cambiò drasticamente la mia visione di vita, ed ebbe un grande impatto su di me. Realizzai che potevo essere indipendente, che potevo godere del bello delle relazioni senza stare attaccata al fianco di un uomo. Insomma, adesso che ho tempo e posso permettermelo, ho deciso che comincerò un corso di italiano, che spenderò molti soldi in creme e che al posto di un el a due stelle darò la preferenza alle crociere lussuose, trasformando la mia casa in un biglietto in prima classe per New York!”, conclude la pimpante scrittrice.