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J.K.Rowling ossessionata dai social media? La scrittrice accusa: “Si sente Kim Kardashian”

Joanna Trollope

Joanna Trollope

LONDRA – Una è la regina dell’Aga Saga e l’altra l’indiscutibile regina di Twitter. E ora, Joanna Trollope ha dato vita ad una vera e propria guerra verbale contro J. K. Rowling, autrice della famosa saga Harry Potter, accusata di avere un'”insaziabile” ossessione nei confronti dei social media.

La Trollope, i cui romanzi “Un affare del villaggio” e “Il coro” raccontano la vita di campagna, afferma che l’egocentrismo della Rowling la sta trasformando nella prossima Kim Kardashian, rischiando così di danneggiare l’immagine dell’industria dell’editoria.

“Ho scelto deliberatamente di non essere attiva sui social media. Molti autori ormai si sono adattati a questo tipo di comunicazione, io no. Alcuni, come J.K. Rowling, hanno l’esigenza di aggiornare i propri social in continuazione, una mossa interamente guidata dai loro ego” ha detto la Trollope al party del collettivo Hatchards, svoltosi a Piccadilly, la celebre strada di Londra.

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“Se ho bisogno di dire qualcosa, lo faccio attraverso i miei libri” ha spiegato l’autrice che ha 73 anni, divorziata due volte e residente a South London. Lei non è attiva sui social ad eccezione di Facebook, la cui pagina viene gestita dal suo agente.

Il patrimonio della Trollope è di circa 15 milioni di euro, mentre quello della Rowling si aggira sui 600 milioni.  “Avere un tale seguito e aggiornare costantemente Twitter e un po’ come voler essere Kim Kardashian o Cheryl Cole – ha spiegato al Daily Mail.-  E un’aspirazione ridicola, non ho interesse per le persone che non incontrerò mai, nonostante sappia che è un atteggiamento ormai datato” ha spiegato.

Con oltre 10,3 milioni di followers su Twitter, la Rowling e una delle celebrità più influenti sulla piattaforma del micro-blogging: i suoi 7.670 tweet spaziano da argomenti quali la Brexit e Donald Trump.

“E’ deprimente pensare che alcuni aspiranti autori siano ispirati da scrittori famosi, con milioni di followers, e pensino basti questo per avere successo. Non è cosi, anzi, tutto il contrario. Ho la sensazione che si vivrà una fase di rimpianti sull’assenza di privacy causata dai social media; si parla spesso di questo argomento, di quanto la privacy ormai non esista piu: esisterà sempre, se ci impegneremo a proteggerla” ha concluso la Trollope.

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