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Toni Negri: “Lo Stato è ancora una potenza repressiva”

PADOVA – L’ex leader di Potere Operaio, politico e docente di filosofia Toni Negri presenta il suo ultimo libro a Padova e accusa: “Lo Stato è ancora una potenza repressiva. Noi abbiamo reagito, ma la differenza è che noi eravamo puliti, limpidi, senza mai nasconderci”.

La presentazione è avvenuta al  cinema Esperia di Chiesanuova, in quella Padova in cui, ha detto ancora Negri,

“è nato lo stragismo fascista. È da qui che sono partite le bombe di piazza Fontana. E Padova questo non può dimenticarlo”.

Padova è anche la città che ha dato i natali a Negri, politico, filosofo e sociologo italiano legato all’estrema sinistra italiana, un passato legato prima ai movimenti del cattolicesimo sociale, poi al PSI, quindi a Potere Operaio (1969), importante gruppo operaista della sinistra extraparlamentare, e Autonomia Operaia.

Presentando il suo libro “Storia di un comunista“, riferisce Luca Preziusi sul Mattino di Padova, Negri ha rivendicato le proprie battaglie, che gli sono costate molti anni di carcere dopo il famoso processo ‘7 aprile’ del 1979, quando venne condannato a 12 anni di carcere per complicità politica e morale con le Brigate Rosse, oltre che per associazione sovversiva e concorso morale in rapina.

Racconta Preziusi:

“Una storia che si intreccia ovviamente con quella della sinistra extraparlamentare italiana, tra Potere Operaio e l’Autonomia Operaia Organizzata, ma che si sofferma sull’evoluzione del pensiero filosofico di Negri.

Il libro è curato dal filosofo e romanziere Girolamo Di Michele, presente alla serata con Guido Borio di Infaut, Nino Fabrizio dell’Università Popolare di Milano, Chicco Funaro di Rosso Milano, Valerio Guizzardi di Rosso Bologna e Mimmo Sersante della Zanussi di Porcia”.


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