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Alexander Chancellor morto: salvò The Spectator

Alexander Chancellor morto: salvò The Spectator

Alexander Chancellor morto: salvò The Spectator

LONDRA – È morto Alexander Chancellor, 77 anni. Aveva creato la versione moderna di Spectator, settimanale inglese fondato nel 1828, di cui è stato direttore dal 1975 al 1984. Chancellor, che aveva una bella casa in campagna in Toscana, erano stato corrispondente della Reuters da Roma fra gli anni ’60 e il 1974. Era stato parte del gruppo fondatore del quotidiano Independent, di cui aveva anche lanciato il magazine settimanale. Aveva anche lanciato il magazine del quotidiano conservatore Daily Telegraph.

Era stato titolare di una rubrica sul quotidiano di sinistra The Guardian. Negli anni ’90 aveva diretto la sezione Talk of the Town del settimanale New Yorker. Dal 2014 dirigeva The Oldie, letteralmente: Il Vecchietto, mensile dedicato agli anziani, diffusione oltre 40 mila copie. Sul sito del The Oldie si legge la formula della rivista illustrata da Chancellor. Dal 2012, è stato anche editorialista settimanale di Spectator con la sua rubrica Long Life, che era cominciata dagli avvenimenti imprevedibili della vecchiaia, dai ricordi quando era direttore della sezione The Talk of the Town sul New Yorker, alle perfide volpi che acciuffavano le sue amate anatre nella casa nel Northamptonshire.

Lo scorso anno, mentre era in Toscana, era stato colpito da un ictus, e in seguito scrisse che si era reso conto che qualcosa non andava quando la compagna gli aveva chiesto di passarle il coltello e lui non sapeva cosa fosse. “Quando ho chiesto che mi portasse gli occhiali, dalla mia bocca è uscita la parola “patate” e quando ho chiesto lo spazzolino da denti, intendevo la mia “macchina da scrivere”, scrisse in seguito.

Il giornalista inglese Harry Mount ha scritto: “Alexandre era una figura ingannevole. Avvolto nel fumo della sigaretta, spesso con un bicchiere di vino rosso in mano, dava l’impressione di estremo relax, un’impressione amplificata anche dalla sua risata unica, fragorosa, ansimante e d’incontenibile divertimento. Sotto, però, questa mente editoriale era lontana, ronzava tutto il tempo. Non solo aveva occhio per scegliere nuovi collaboratori, ma anche un buon fiuto per le notizie giuste. Era dotato di uno speciale detector in grado di rilevare la noia. Il risultato sulla pagina, era quello che ogni lettore vuole: articoli ben scritti, lettura avvincente dalla prima all’ultima pagina. E’ una perdita insostituibile per Spectator, per Oldie che ha curato nello stesso modo unico dal 2014, per i suoi innumerevoli amici e l’amatissima famiglia.

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