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Antonio Razzi: “Le Nord Coreane hanno belle bocce”

Antonio Razzi (foto Ansa)

Antonio Razzi (foto Ansa)

ROMA – “Alfano? Lui in Corea non lo conosce nessuno, per sapere chi è devono consultare i libri e Internet. Io sono popolare, mi ascoltano, per strada mi riconoscono tutti. Alfano dovrebbe darmi una delega per trattare con Kim. Mi dice: vai a dire questo e quelle e io ci vado”. Lo dice, intervistato dalla Zanzara, Antonio Razzi, segretario della commissione esteri del Senato, parlando della Corea del Nord.

E’ tutto confermato senatore? “Devo incontrare in questi giorni un alto funzionario che viene in Italia. Un funzionario del governo nordcoreano. Se mi fanno incontrare qualcuno vado, se devo andare per bere una birra no. Spendo 5000 euro in tutto, tutti soldi miei. Non sono soldi dello Stato. Chi cazzo me lo fa fare”.

“In Corea del Nord – dice Razzi – sono l’amico italiano. Posso esprimere il disappunto per quello che sta succedendo. Mi ascoltano. Kim non è pazzo e una volta ha detto di me: quello è un grande italiano”. Poi Razzi come gesto di pace fa una proposta al presidente della Federcalcio Tavecchio: “Sarebbe una bella cosa fare un’amichevole contro al Corea del Nord. Kim è un grande amante del calcio italiano. Se Ventura va in Corea avrà 200 mila spettatori. Ma Kim apprezza anche la musica. In questi giorni ho sentito anche Cristiano Malgioglio che verrebbe subito in Corea. Vuole fare un concerto a Pyongyang. Me l’ha detto lui. Ha scritto tra le più belle canzoni d’Italia”.

a lei non ha paura delle bombe atomiche?

“Io non le ho mai viste, queste bombe. Le coreane invece hanno belle bocce, sono bellissime”. “E poi non ho paura di niente – continua Razzi –  se devo domare una bestia, preferisco domare una bestia feroce, una tigre. Con uno sguardo o con una mazzata. Non i conigli. Io andrei per il bene del mondo e dell’umanità”.

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