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Arrestato a Las Vegas Marcus Hutchins: l’hacker che salvò il sistema sanitario britannico rischia 40 anni

Arrestato a Las Vegas Marcus Hutchins: l'hacker che salvò il sistema sanitario britannico rischia 40 anni

Marcus Hutchin

LAS VEGAS – Marcus Hutchins, il 23enne eroe britannico che fermò il virus informatico Wanna Cry, rischia 40 anni di carcere negli Usa. Il giovane è accusato di aver “aiutato degli hacker a entrare negli account bancari“. Hutchins è stato arrestato all’aeroporto di Las Vegas nella sala partenze di prima classe, dopo una convention di hacker di alto livello in cui si è divertito a guidare una Lamborghini Huracàn ed aver affittato una casa da più di 5 milioni di euro con la più grande piscina della città.

Su Hutchins pendono sei capi d’accusa: aver realizzato un programma “Trojan”, venduto on line per 1.500 sterline finalizzato a rubare le password. Personaggi di spicco della comunità hacker mondiale, credono che il suo arresto sia stato organizzato. Il malware chiamato Kronos, secondo quanto riferito, avrebbe prelevato illecitamente denaro da conti bancari francesi.  Hutchins è accusato di essere l’autore del malware ideato nel 2014.

Dai documenti legali ottenuti dal Daily Mail emerge che un secondo imputato, non ancora nominato dall’Fbi, è accusato di averlo poi rivenduto su AlphaBay, un “black market” usato dagli hacker sul web.

Le sei accuse nei confronti di Hutchins riguardano una presunta cospirazione avvenuta tra il luglio 2014 e il luglio 2015, molto tempo prima che venisse acclamato eroe per aver fermato “Wanna Cry”, il virus che aveva paralizzato il sistema sanitario nazionale britannico. Se il giovane, nel tribunale del Nevada, si dichiarasse colpevole, rischia fino 40 anni di prigione.

I sostenitori di Marcus, tra cui sua madre, dicono che il giovane conosciuto online come MalwareTech, sia innocente: alcuni utenti utilizzano l’hashtag #freemalwaretech e sostengono che sia stato arrestato in America solo per evitare che possa fuggire tornando nel Regno Unito.

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