Berlusconi, Rai e Mediaset/ I nuovi organigrammi decisi in megariunione a casa del premier

Nuovi organigrammi Rai e Mediaset decisi in un megavertice a Palazzo Grazioli, la residenza privata del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

La notizia finora inedita riguarda il Tg3, dove dovrebbe andare come direttore Bianca Berlinguer, e la rete Due, dove sarebbe designato come responsabile Massimo Liofreddi. Per il Tg2 le preferenze di Silvio Berlusconi andrebbero a Mario Orfeo, attuale direttore de “Il Mattino” di Napoli. Formalmente sarà il direttore generale della Rai, Mauro Masi, a scegliere da una terna di nomi che include Orfeo, Augusto Minzolini (notist de “la Stampa” di Torino) e Roberto Napoletano, direttore de “Il Messaggero” di Roma.

Antonio Di Bella, rimosso dalla direzione del tg per far posto alla figlia del defunto segretario del Pci, sarà compensato con la direzione della terza rete.

Una delle cariche più importanti della Rai, quella di direttore di Rai Fiction, libera dopo l’uscita del suo padre-padrone, Agostino Saccà, vede certa la nomina di Carlo Rossella, attuale presidente di Medusa film che avrà come vice Paolo Bistolfi, confermato nella carica.

Come già anticipato da Repubblica, Clemente Mimun passerà, si dice molto controvoglia, dalla direzione del Tg5 al Tg1. Mauro Mazza dal Tg2 a Raiuno. «Su questi nomi non ci piove», racconta uno dei partecipanti alla riunione, secondo il resoconto di Repubblica.

La nuova Rai targata Berlusconi dovrebbe decollare  già mercoledì 22 aprile, giorno della prossima riunione del Cda.

C’erano veramente tutti gli attori della partita Rai a Via del Plebiscito. I leghisti Maroni e Calderoli, i capigruppo e i vice di Camera e Senato Cicchitto, Bocchino, Gasparri e Quagliariello, il ministro Andrea Ronchi per conto di An anche se è nato il Pdl, il sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani, il “mediatore” del Nord Aldo Brancher. È stata esaminata una griglia completa di nomi, casella per casella, con le eventuali alternative. Mancava, nell’elenco, la rete Tre, fortilizio residuale dell’opposizione. Ma per il resto è quasi tutto pronto.

Le nomine Rai hanno diramazioni anche nell’azienda concorrente. Al posto di Mimun, al Tg5, ammiraglia Mediaset, dovrebbe andare Maurizio Belpietro, oggi direttore di Panorama.

Verso Raidue corrono Susanna Petruni alla direzione e come condirettore Ida Colucci, inviate rispettivamente del Tg1 e del Tg2 al seguito del premier. Ma Berlusconi ha in mente una “sorpresa”, ha detto ieri un capostruttura che conosce bene la macchina: Massimo Liofreddi, che ora gestisce Domenica In su Raiuno.

Petruni e Colucci sarebbero comunque promosse vice dei rispettivi tg. Al Giornale radio Antonio Preziosi, vicino al portavoce di Palazzo Chigi Paolo Bonaiuti, contende il posto a Andrea Buonocore, vicino a Gianni Letta. Quasi scontato il ritorno di Piero Vigorelli ai Tg regionali dove la Lega strapperebbe una vicedirezione vicaria per Simonetta Faverio. Bruno Socillo va a fare il capo della reti radiofoniche.

Ma la Rai è zeppa di caselle da riempire, e molte forse verranno rinviate alla settimana prossima. Ma già mercoledì si delineeranno le vicedirezioni generali, a cominciare dal leghista Antonio Marano deciso da tempo. Gli altri vice di Mauro Masi saranno Lorenza Lei (con delega alle risorse artistiche), Gianfranco Comanducci (commerciale) e Giancarlo Leone (new media). La delega più importante va a Marano: offerta e prodotto. Probabile l’ascesa di Guido Paglia alla direzione Risorse umane. Il capo dello staff di Masi sarà il dirigente Rai Sassano.

L’anomalia di una discussione sulla tv pubblica svolta nell’abitazione del premier ha scatenato le opposizioni: «È un’indecente esibizione del conflitto di interessi», attacca Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione dei democratici. «Masi intervenga a difesa dell’autonomia», dice il consigliere Nino Rizzo Nervo. L’Udc Roberto Rao osserva: «Ora il Cda, dopo il vertice di ieri, sulle nomine si gioca la sua credibilità». Di Pietro parla di «ennesima ferita alla democrazia. Il Pd deve svegliarsi».

18 aprile 2009 | 09:09   Letto 20787 volte   


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44 commenti a “Berlusconi, Rai e Mediaset/ I nuovi organigrammi decisi in megariunione a casa del premier”

  • Danilo scrive:

    Che schifo!

  • Rita scrive:

    Leggendo questi nomi non mi meraviglio di niente!!!!! Questi pseudogiornalisti, dopo aver incensato il gran capo sui loro giornali o Tg, adesso ricevono il premio!!!!!
    Che vergogna!!!!! La repubblica delle banane!!!!

  • Graziella scrive:

    Dire: te lo avevo detto! è una frase antipatica , ma il PD se la merita tutta! Se ricordo bene, hanno perso più di una occasione per risolvere il problema! Ora di cosa si meravigliano e scandalizzano?????
    Il peggio e per noi gente comune , che la tv la guardiamo!!!!……sempre meno a dire il vero……e comunque siamo costretti a pagare il canone…..!!!!! (anche su questo ci sarebbe molto da dire!!!!!!!)

  • misterpal scrive:

    ce semo , er 28 Ottobbre der ’22 se stà a riavvicinà !

  • maria scrive:

    Vedere e sentire Berlusconi è una cosa nauseante. LA rai è pubblica e come tale deve garantire un servizio per tutti i cittadini, non solo per quelli che pensano come Berlusconi e votano per lui.

  • antonio scrive:

    E vergognoso.

  • Lucio Borrazzo scrive:

    Ora non ci resta che consegnare l’Italia intera al
    BERLUSCA.Popolo Italiano dove sei andato a finire,anzi folla di gente che lo avete votato ,vergognatevi.

  • Graziano scrive:

    L’ignoranza è forza-la libertà è schiavitù-la guerra è pace

  • Franco scrive:

    Ma da quando ci si preoccupa di dove vengono prese le decisioni, vi site domandati dove prese le decisioni nella stessa materia Prodi.
    Io mi preoccuperei di verificare se è legittimo prendere queste decisioni da parte dell’esecutivo il resto rimane polemica spicciola. Per Danilo Che schifo! perchè non co spiega perchè?
    Io penso che se si continua con questo atteggiamento delle opposizioni Berlusconi governerà per anni. Invece di cercare di delegittimare ogni cosa che dice o che fa l’attuale maggioranza penso che l’elettorato si possa convincere con proposte alternative e non con continue delegittimazioni.
    Una ultima riflessione: ma questo Governo è legittimato dal voto?

  • concy scrive:

    e’ dittatura bella e buona, bisogna reagire in qualche modo. c’e’ solo rassegnazione. sveglia!!!

  • dario scrive:

    Complimenti

  • giacomo scrive:

    non basta dire che schifo. l’italia dovrebbe ribellarsi.nella grecia antica esisteva l’istituto dell’ostracismo. bisognerebbe introdurlo nella costituzione.che vuol dire oggi? cacciare a furor di popolo molte delle merde che ammorbano il bel paese. (ma è ancora bello? lo hanno distrutto, e non è finita). Naturalmente per questo possiamo ringraziare anche la sinistra (d’alema per un verso e quello pseudo operaista di bertinotti per l’altro).E i diversi mastella e dini, se proprio si vuole essere precisi.

  • roberta scrive:

    perchè noi di sinistra dovremmo pagare il canone rai? stracciamo anche noi l’abbonamento come fece a suo tempo Giuliano Ferrara, noi si a ragione!

  • matteo scrive:

    La colpa e del centro sinistra,ha avuto mille occasioni per fare la legge sul conflitto di Interessi e non l’ha fatta, facile lamentarsi ora. Questo e solo l’inizio di cio’ che ci aspetta.

  • Emanuele scrive:

    Come vuoi che si ribelli l’Italia se discute dei presenzialisti che annunciano un giorno dopo l’altro quello che negano il giorno prima? Con un pò di realismo vedo che alle persone cosidette normali -la maggioranza cioè che non partecipa ad alcun dibattito e se anche lo facesse non riuscirebbe comunque a incidere nelle decisioni pubbliche- ,non interessa una cicca di interessi pubblici ma sono chiusi nel loro orticello. Non è un problema solo della politica se questa si trova a rappresentare interessi di chi naviga a vista.

  • teresa.ben scrive:

    Da Berlusconi non mi aspetto di meglio, è talmente patologico che non è possibile pretendere di meglio. Dagli italiani sì che pretendo qualcosa di diverso.invadiamo di mail i siti della Rai,Urliamo come crediamo meglio la nostra indignazione. I partiti di opposizione si facciano sentire! Boicottiamo i canali rai comandati dai segugi. E’ una vergogna nazionale ed europea!!!

  • teresa.ben scrive:

    Da Berlusconi non mi aspetto niente di meglio. Dagli italiani sì che pretendo qualcosa di diverso. Invadiamo di mail di protesta i siti della direzione rai. Urliamo come possiamo la nostra indignazione. I partiti di opposizione si facciano sentire! Boicottiamo i canali diretti dai SEGUGI. E’ una vergogna nazionale ed europea!

  • nino patriotta scrive:

    Silvio perchè hai lasciato rai3 alla sinistra,non gli bastava la red di D’alema?

  • franca47 scrive:

    se tutti gli italiani sapessero fare opposizione a Berlusconi e non vedessero più le sue televisioni e anche quelle RAI, se non comprassero più prodotti che vanno in pubblicità sulle sue reti e quelle RAI,
    se vedessero di più la7TV (la migliore adesso) leggessero più giornali meno di parte (politica) più internet e blog e giornali stranieri si farebbero un quadro diverso da quello che appare su chi governa e avrebbero un motivo in più per criticare chi ci governa da sudditi e non da uomini liberi..

  • altrestorie scrive:

    Condivido che il problema grosso è il paese, che ormai sfiacchito e berlusconizzato non reagisce più alla cancellazione della democrazia.
    Un tizio, presidente del consiglio, proprietario di un impero mediatico, a casa sua nomina i vertici del suo impero e della televisione pubblica che è anche la sua concorrente diretta sul mercato dell’informazione. E come se Murdoch potesse nominare i vertici di mediaset..questo tralasciando le implicazioni politiche e di democrazia.
    Alla faccia dei liberali.
    La colpa grossa è della sinistra, perchè quando siamo scesi in piazza a milioni per questi problemi (girotondi, autoconvocati) il soliti d’alema rutelli e compagnia ci hanno dato dei demonizzatori e detto che facevamo il gioco del cavaliere. loro invece le elezioni le hanno vinto alla grande con la loro politica idiota…hanno poco da protestare ora, si sapeva che finiva in regime e regime è!

  • rino scrive:

    Non capisco il perchè di tanto scandalo. Alla maggioranza degli italians sta bene così. L’ha decretato con una democratica elezione.
    Personalmente darei più addosso agli “Altri”, che col Caimano si sono alternati al potere, che non hanno saputo, nei periodi a loro favorevoli, affrontare e risolvere un problema tanto semplice quanto paradossale: il conflitto di interessi.
    Solo e solamente da noi si riescono a concepire talune storture. Nel mondo ci dobbiamo sempre distinguere, nel bene e nel male. Ahimè, ultimamente solo nel male.

  • giuseppe scrive:

    non si vada a votare!!!!!!!!!

  • ROBERTO scrive:

    siamo ormai in piena dittatura. ricordiamoci però che dobbiamo ringraziare Bertinotti e la sinistra radicale, Veltroni per aver accelerato la caduta di Prodi. ma n on scordiamoci di queste “grandi” persone: Mastella e Dini.

  • Elia Garbelli - Mortara Pavia scrive:

    In tutto questo bailame, un rappresentante che sia nel consiglio Rai a nome di tutti gli abbonati. Dove è? Questo è un servizio pubblico, diamo al pubblico la possibilità di un intervento diretto.

  • gabriele scrive:

    non ci sono piu’ nemmeno le manovre tese a confondere,a fare credere di essere una “democrazia” ..il presidente del consiglio decide le nomine (ora rai domani chissa’) nelle sue residenze private…se questo non è potere…grazie ai d’alema ai veltroni ecc che hanno (per un piatto di lenticchie mai arrivato) venduto tutto il patrimonio fatto dai loro “padri” naturalmente facendolo pagare a chi li votava.ora che sono inascoltabili riprendono temi dimenticati…ma per favore!!

  • Gina Del Pizzo scrive:

    Io vivo negli Stati Uniti e ogni volta che vedo berlusconi e i suoi compagni su Rai International mi sento male .Come puo’ un popolo che ha gia passato vent’anni di fascismo a non riconoscere che stiamo sull’orlo di un altra dittatura,Veramente gia’ ci siamo ma spero sempre che qualcosa succeda per risvegliare gli italiani e capire cosa stia succedendo.Non avrei mai creduto! Io ho passato tutta la dittatura e la guerra e maledetto a chi vuole ritornare a quei tempi. Grazie Gina Del Pizzo

  • nucia scrive:

    nn ci sono parole purtroppo stiamo andando sempre piu verso la dittatura con un padrone di tutte le televisioni private e pubbliche

  • elio scrive:

    e l’on.le Fini, scandalizzato molto griderebbe: “INDECENTE!”
    …o no?
    siamo in attesa.

  • Eliah scrive:

    Oh come l’ha descritto bene stasera da Fazio, a
    “che tempo che fa” Giovanni Sartori parlando del sultano e senza fare nomi, ma era così chiaro che stava descrivendo S. B. Poveri noi, come faremo a liberarcene??? Questa pseudo democrazia sempre più regime… :-(

  • lucio puzone scrive:

    Sono con Curzio Maltese: “Berlusconi ha fatto il patto con gli evasori” e a questi signori 50%? non interessano i conflitti d’interesse men che meno le nomine nei media che formano consenso ed uccidono la democraziae ci fanno dileggiare nel resto del mondo portandoci in fondo alle classifiche dei paesi con meno liberta” di stampa.Tutto cio’ ha dei padri anche nella sinistra che ha patteggiato con Silvio leggi D’alema,bicamerale, mediaset patrimonio del paese etc…

  • Giovanni scrive:

    Chi ha colpa del proprio male pianga se stesso. Sono schierato a sinistra ma per onestà devo dire che i vari D’ Alema, Bertinotti, Violante ecc. è meglio che stiano zitti. Chi rassicurò B., all’atto della costituzione del governo Dini, che non sarebbe stato toccato l’assetto radiotelevisivo? E prima ancora, nella riunione della giunta per le elezioni, chi votò a favore della eleggibilità di B. nonostante una legge del 1978 vietasse ai possessori di concessioni pubbliche l’elezione al Parlamento? Chi ha contribuito a legittimare B. con la costituzione della bicamerale? Chi ha fatto cadere il primo governo Prodi contribuendo a far cadere anche il secondo? Oltre ai già noti personaggi del..(siamo un partito di lotta e di governo), e a quei poveracci di Mastella e Dini, alcuni degli ex margheritini non sanno niente? E infatti anche della legge Gentiloni non se nè fatto niente, come niente si volle e non si è voluto fare per la legge sul conflitto di interessi. L’epilogo poi si è avuto con Veltroni, da poco segretario del P.D., nel quale ancora milito, che nonostante Fini e Casini avessero finalmente cominciato a tirare fuori le unghie con un certo successo e B. era lì che rantolava, lo riconobbe come unico interlocutore per la riforma della legge elettorale, dandogli in tal modo tanto ossigeno da resuscitarlo. Si potrebbe dire che sto parlando con il senno del poi, ma non è così, bastava ricordare il pessimo epilogo della bicamerale e i tanti approcci andati a vuoto quando venivano toccati gli interessi del “carismatico” che D’Alema ha già benedetto per una eventuale candidatura alla Presidenza della Repubblica. Ci lamentiamo ora di queste nomine RAI? Ma perché non si sapeva che sarebbe finita così? Consentitemi ora una domanda: quando smetteremo di essere dei coglioni?

  • Roberto scrive:

    Ogni commento in questo momento e’ superfluo, basterebbe rileggersi la stori italiana dal 1919 al 1922 e tutto potrebbe essere piu’ chiaro.

  • roberto scrive:

    la televisione fa schifo. Ci mettano anche il cane di berlusconi come direttore generale. A me non frega un fico sesso!:)

  • enrico scrive:

    Se invece di chiamarsi Bianca Berlinguer si fosse chiamata Bianca Cecioni(o Brambilla),considerata la professionalità di base e quella acquisita, e quotidianamente mostrata dopo vari decenni di lavoro in TV,non avrebbe potuto sperare di lavorare se non in supermercato o in altra collocazione adeguata alle sue modeste capacità.

  • Lino Cepa scrive:

    Se Berlusconi ha preso tutto questo potere in Rai (conflitto di interesse non risolto) la colpa è solo del PD. Ve lo ricordare il patto segreto che c’era tra i vertici del PD e il capo di Forza Italia, che il PD di impegnava ha non toccare le tv del Berlusca? Risentitevi il discorso tenutosi alla Camere da Violante. Ora questa sinistra che vuole? Il danno lo hanno combinato loro.Abbiano la bontà di stare zitti e di cambiare lavoro.Noi di sinistra lo sappiamo bene,e per questo fuggiamo da questo partito.

  • Adriano scrive:

    Lui come sempre fa i propri interessi, ma questi famosi ed affermati professionisti della comunicazione accettano di essere messi nei posti, chiaramente “a servizio” del capo:che vita meschina!dover sempre adattare il proprio pensiero ed azione alla volontà altrui; ma si sa il potere è potere.

  • Costas scrive:

    Diceva Totò : ed io pago ….!!!!
    Se togliessero il canone RAI, come hanno fatto con l’ICI, tutto questo non accadrebbe .

    A questi Direttori bisognerà poi fornire l’auto con l’autista e la segretaria di fiducia .

  • natale bianchi scrive:

    L’Italia laica e democratica è stata svenduta ai poteri mafiosi e piduisti da componenti che contavano nell’opposizione (compresi i puri e duri della ex Lega) per il solito ignobile piatto di lenticchie.
    Ricostruire dalle macerie sarà un lavoro lungo e laborioso e mi auguro anche con la fattiva collaborazione delle forze laiche e democratiche europee.

  • demoign scrive:

    L’abbiamo(l’hanno per essere più precisi)votato
    E ce lo dobiamo tenere.Del resto, se la maggioranza degli italiani lo ha delegato a governarci, significa che ha fiducia in lui e gli va bene che decida lui le notizie che possono interessare il popolo.Ringraziamo il cielo che almeno ci abbiano risparmiato il Bel(?)pietro alla direzione del tg1.Per il resto speriamo che un giorno gli italiani si sveglino e si accorgano che è ora di cambiare e di tornare(sempre che lo siamo mai stati)ad esere un paese serio enon una repubblichetta fondata sulle veline.Grazie e scusate lo sfogo.

  • Giuseppe scrive:

    Governo e Parlamento, fiancheggiano il conflitto di interessi e manifestano il loro disprezzo per tutto ciò che è pubblico. Guardandosi bene dall’innalzare la qualità di informare i cittadini, evitando di pungolare il paese, di sollecitarlo e liberarlo dai monopolii con l’arrivo di energie libere e indipendenti. E’ la conferma più chiara che alcuni fondamentali valori democratici e costituzionali li abbiamo ormai smarriti. La vivacità e l’ironia vengono censurate mentre si tollerano le mafie che continuano a lucrare sull’emergenza (rifiuti, terremoto, acqua eccetera) e mentre il divario Nord- Sud si fa un abisso. C’è un nesso fra l’intolleranza ai servizi televisivi più critci e questo periodo buio della nostra vita nazionale.

  • Stefano scrive:

    Possiamo dare tutte le colpe alla sinistra di non aver fatto la legge sul conflitto d. interessi quando poteva , ma con la nuova lotizzazione fatta a casadi berlusconi che tipo di informazioni ( censurate )potremmo avere??? MEGLIO INTERNET !

  • [...] gli è stata rovinta da quel ragazzone attempato di Silvio (Berlusconi) che ha pensato bene di convocare a Palazzo Grazioli, momentaneamente tenuto libero da altre e più esuberanti attività, una riunione di maggioranza [...]

  • [...] in cui le indiscrezioni si susseguono all’impazzata, soprattutto dopo la megariunione di Palazzo Grazioli di venerdì 17 aprile, in cui il premier sembrava aver concordato con i partner della [...]

  • [...] una cosa che chiunque può verificare cliccando su queste parole: il ciclo delle nomine Rai si è concluso secondo il canovaccio tracciato il 17 aprile in una [...]

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Surreality Rai. Quando Garimberti e Masi per una volta erano d'accordo nel dire: "Decidiamo noi!" e volevano mandare Berlusconi a cuccia...

Questa è una notizia dell'Ansa di un anno fa, del 3 settembre 2009. Di suo, letta oggi, è surreale. Non c'è bisogno di commenti per renderla comica, alla luce di quel che è successo in questi dodici mesi. RAI: GARIMBERTI, NOMINE NON SONO OGGETTO DI SCAMBIO . DIREZIONE GENERALE, NIENTE ACCORDI GIA' DEFINITI Nel Consiglio di amministrazione del 9 settembre [2009], il primo dopo la pausa estiva, non è prevista alcuna nomina ma dall'ultima riunione del Cda di Viale Mazzini non si é parlato d'altro. Oggi [3 settembre 2009]  il presidente Paolo Garimberti ha firmato l'ordine del giorno senza quel punto: "Così come non si decidono nei palazzi fuori dalla Rai, le nomine non si fanno nemmeno in 'comitati ristretti' all'interno dell'azienda", sostiene Garimberti, perché oggi continuavano a circolare indiscrezioni sulle nomine a Rai Tre e sull'ipotesi che il Cda possa procedere a maggioranza portando la candidatura di Gianni Minoli. "Le nomine, che non possono essere mai oggetto di scambio con l'esistenza o meno di programmi, devono essere approfonditamente discusse e ampiamente condivise con tutti i membri del Cda", ha aggiunto Garimberti. Una riflessione che, secondo il presidente, non ci sarebbe potuta essere proprio a causa della pausa estiva e per questo, dopo aver consultato anche il direttore generale, non ha messo all'ordine del giorno il punto nomine. Anche la direzione generale oggi dice la sua sul tema, spiegando che eventuali future nomine saranno come sempre uniformate alle normative vigenti e alle procedure aziendali secondo criteri d professionalità e del più ampio consenso possibile. Quindi non ci sarebbero "accordi già definiti e pressing per le nomine in Rai". Nel mirino c'é il direttore di Raitre Paolo Ruffini, che oggi parla e si difende con la sua linea editoriale: "A Raitre non esiste controllo o censura, ma libertà e spirito critico. E' un modo di fare buona televisione, che deve raccontare il nostro Paese con approccio critico. Credo sia questo a dare il senso al nostro essere servizio pubblico". Ma la sua posizione non è delle più semplici perché se, da una parte, è nel mirino della maggioranza di governo perché la sua è la rete di alcuni dei programmi più discussi come quelli di Fabio Fazio, di Milena Gabanelli, di Serena Dandini. Dall'altra esiste però la questione interna al Pd, le cui diverse anime, che probabilmente vorrebbero trovare espressione anche nella dirigenza Rai, si affronteranno solo nel prossimo congresso del partito. Ora però, dopo le accuse di voler aspettare quella occasione per un cambio a Raitre e Tg3, ci sarebbe chi, anche nell'opposizione, spinge per una decisione immediata. Al pettine verrà presto anche il nodo di Annozero che deve partire il 24 settembre ma è già oggetto di rumors. Oggi sia Marco Travaglio che Vauro dicono che Michele Santoro ha confermato loro che nella prossima edizione ci saranno ma, di fatto, nessuno dei due ha ancora firmato un contratto. E visto che Santoro ha già incontrato il direttore generale Mauro Masi e il direttore di Raidue Massimo Liofredi, non è da escludere che si stia tentando di rivedere la formula della trasmissione che è continuamente al centro della discussione politica. Nessuna ipotesi di modifica alla struttura sarebbe ancora stata avanzata ufficialmente ma non si deve certo escludere che se ne parlerà.

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