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Cellulare sequestrato a Rosaria Federico, Fnsi: “Attacco alla libertà di stampa”

ROMA – La Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti italiani, esprime “preoccupazione” per il sequestro del cellulare della giornalista Rosaria Federico, a cui l’autorità giudiziaria ha preso il telefonino dopo che lei si era rifiutata di rivelare una fonte di un suo articolo sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, sul quale dopo cinque anni di indagini non si e fatta ancora luce. E parla di “attacco inaccettabile alla libertà di stampa”.

In un comunicato diramato dal segretario generale e dal presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, la Federazione nazionale della stampa italiana sottolinea di condividere

“la preoccupazione espressa dal Sindacato dei giornalisti della Campania in merito alla vicenda che ha visto protagonista Rosaria Federico de “La Città di Salerno” ed esprime alla collega solidarietà e vicinanza”.

“La giornalista, spiegano nel comunicato Giulietti e Lorusso, di fronte al sacrosanto rifiuto di rivelare la fonte di un suo articolo, si è vista sequestrare dall’autorità giudiziaria il telefono cellulare sul quale la procura di Salerno ha disposto per lunedì 3 ottobre una perizia. Semplicemente un attacco inaccettabile alla libertà di stampa. Per questo la Fnsi sarà con i colleghi della Campania, lunedì a Salerno, alla mobilitazione davanti alla procura indetta dall’Associazione regionale di stampa”.

Il Sindacato dei giornalisti della Campania ha chiesto un incontro urgente al procuratore di Salerno, Corrado Lembo, in merito a quello che definisce “il gravissimo abuso” subito dalla giornalista Rosaria Federico.