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Dopo il boom di Sarahah ecco Tbh: l’app anonima ma senza bulli

Dopo il boom di Sarahah ecco Tbh: l'app anonima ma senza bulli

Dopo il boom di Sarahah ecco Tbh: l’app anonima ma senza bulli

SAN FRANCISCO – Dopo il tormentone di questa estate Sarahah, degenerato in una piazza virtuale di cyberbulli, è la volta di Tbh, nuova app in ascesa fra i teenager americani. Il social, che sta scalando la classifica dell’App Store, gioca sul parziale anonimato degli suoi iscritti e punta soprattutto a schivare offese, odio e bullismo online. Come? Proponendo quiz solo in positivo fra gli amici.

Tbh, acronimo che sta per “To be honest”, consente agli amici di comunicare senza rivelare completamente la propria identità e permette di scambiarsi solo complimenti. Insomma promuove sincerità e gioco, senza insulti. Una formula che pare funzionare visto che sarebbero già stati oltre 150 milioni i quiz scambiati, secondo quanto riportato dal Times.

Rivolta ai teenager, Tbh connette gli iscritti con altri membri presenti nella loro rubrica telefonica, quindi con nessun potenziale sconosciuto. Poi propone sondaggi sui contatti con risposte da dare entro un certo tempo. Sono tutti quiz “in positivo”: chiedono ad esempio chi sia il più bravo a organizzare feste o chi sa ascoltare di più.

L’anonimato è solo parziale: quando si viene scelti in un sondaggio si hanno degli indizi su chi ha espresso quel giudizio. Ad esempio una ragazza di una certa classe, senza specificare chi. Più si viene scelti nei quiz più si conquistano gemme virtuali, punti con cui sbloccare funzioni nell’app. Gli utenti possono anche creare i propri quiz, sempre rigorosamente “non offensivi”, che devono essere approvati prima di essere pubblicati nell’app. Un altro modo con cui si cercano di evitare derive pericolose.

L’app è stata lanciata sull’App Store di Apple da Midnight Labs ad agosto e per ora è disponibile solo in alcuni Stati americani.

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