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Facebook, dal 7 aprile il decalogo contro le fake news

Facebook, dal 7 aprile il decalogo contro le fake news

Facebook, dal 7 aprile il decalogo contro le fake news

ROMA – Facebook lancia uno nuovo strumento educativo contro la disinformazione e le ‘fake news‘, disponibile da oggi 7 aprile, in 14 paesi, tra cui l’Italia. Sarà visibile in cima al flusso di notizie degli utenti: quando si cliccherà si potrà accedere a più informazioni e risorse all’interno del Centro Assistenza Facebook, dove sono presenti consigli e un decalogo su come individuare meglio notizie false, “come ad esempio controllare l’Url del sito, investigare sulle fonti e cercare altre segnalazione sul tema”.

“Sappiamo che le persone vogliono vedere su Facebook informazioni corrette e lo vogliamo anche noi – sottolinea Adam Mosseri, Vice presidente e responsabile del News Feed. Le notizie false e le bufale sono pericolose per la nostra comunità e rendono il mondo un luogo meno informato”.

“Tutti noi abbiamo la responsabilità di frenarne la diffusione – spiega -. Abbiamo lavorato consultandoci preventivamente con First Draft, un’associazione non profit dedicata a migliorare la capacità e la metodologia utilizzata per segnalare e condividere informazioni online”.

In Facebook, aggiunge Mosseri, “ci siamo concentrati su tre aree chiave: l’interruzione delle possibilità di guadagno, perché gran parte delle notizie false derivano dalla volontà di trarne profitto; sulla costruzione di nuovi prodotti per frenare la diffusione di notizie false e migliorare la diversità di informazione; e aiutare le persone a prendere decisioni più informate quando si trovano davanti a delle notizie false”.

“Il News Feed è il luogo per una comunicazione autentica – conclude -. Rafforzare l’alfabetizzazione mediatica è una priorità globale, e noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare le persone a capire come prendere decisioni e su quali fonti poter fare affidamento. Le notizie false sono contrarie alla nostra missione di connettere le persone attraverso storie significative. Continueremo a lavorare su questo progetto e siamo consapevoli di avere molto altro lavoro da fare”.

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