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Facebook ruba idea a un’azienda italiana, condannata: “Nearby copiata da Faraound”

Facebook ruba idea a un'azienda italiana, condannata: "Nearby copiata da Faraound"

Facebook ruba idea a un’azienda italiana, condannata: “Nearby copiata da Faraound”

MILANO – Facebook ha rubato l’idea a un’azienda italiana. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano che la scorsa estate ha condannato il social network creato da Mark Zuckerberg per violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale nei confronti della Business Competence Srl, software house che ha sede nell’hinterland milanese. Al centro della disputa c’è Nearby, l’app di geolocalizzazione introdotta da Fb che individua il luogo in cui si trova l’utente e in base ai suoi gusti suggerisce i bar e i ristoranti più vicini da raggiungere. Secondo i giudici di Milano, quell’applicazione è copiata dall’italiana Facearound, successivamente rinominata Faround, su richiesta dello stesso Facebook.

Tutto ha inizio nel 2012 quando Business Competence sviluppa la sua applicazione che selezionava e organizzava i dati presenti sui profili Facebook degli utenti che accedevano alla nuova utility e consentiva di visualizzare, su una mappa interattiva e suddivisi per categoria, gli esercizi commerciali più prossimi all’utente, completi dei dati relativi e di eventuali offerte, nonché il gradimento espresso dalla community Faround.

La società italiana, al fine di sviluppare il software, aveva ottenuto l’accesso alla “piattaforma Facebook” come sviluppatore indipendente e il servizio di geolocalizzazione degli esercizi commerciali era stato progettato per girare su Facebook e classificare i locali sulla base dei gusti dell’utente e della sua community.

Ma mentre l’italiana si accingeva a registrava l’app (era il 25 settembre 2012) Facebook, attirava inserzionisti professionali e aveva già clonato il cuore di Faround, seppur modificandone il layout. Ad agosto scorso i giudici di Milano hanno condannato la società californiana per concorrenza sleale e hanno vietato al social network di continuare a utilizzare la nuova app. Il 28 dicembre la Corte d’Appello di Milano ha rigettato l’istanza di Facebook di sospensione della sentenza.

Si aprirà il prossimo 4 aprile, sempre a Milano, il secondo grado di giudizio. La causa nel merito, a meno di una transazione, tratterà il risarcimento del danno subito da Business Competence.

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