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Facebook come Snapchat, arrivano le “stories”: lancio traumatico, problemi per l’app

Facebook come Snapchat, arrivano le "stories": lancio traumatico, problemi per l'app

ROMA – Le “stories” di Snapchat sono arrivate anche per Facebook, ma il risultato non è stato quello sperato da Mark Zuckerberg. L’app infatti è stata aggiornata dando la possibilità ai quasi due miliardi di utenti di utilizzare le loro “storie”, cioè brevi video o foto da pubblicare istantaneamente e che scompaiono dai social network  dopo 24 ore, a meno che non vengano pubblicate in bacheca. Una condivisione in diretta e aggiornata, ma Facebook non ha tenuto conto della sua app e dei problemi tecnici. Dopo l’aggiornamento infatti ci sono stati molti problemi e gli utenti si sono lamentati.

L’idea di lanciare le stories era quella di rendere più diretto il contatto tra amici di Facebook, come ha spiegato Zuckerberg:

“Invece di avere una foto o un video in modo permanente sulla bacheca qualcuno preferisce condividere dei momenti in maniera istantanea. Le Facebook Stories sono state quindi incluse nella nuova fotocamera dell’app per dare alle persone più flessibilità nel modo in cui condividono le loro esperienze”.

Parallelamente Facebook non molla il fronte dei video, traino forte dei consumi online: dopo le indiscrezioni delle ultime settimane la compagnia ha annunciato un’applicazione ad hoc per le tv connesse a internet (ad esempio tramite dispositivi come la Apple Tv) e ha introdotto modifiche alla visualizzazione dei filmati nel News Feed. In questo senso saranno privilegiati l’audio (“acceso” per default, potrà essere disattivato) e il formato di ripresa “verticale”, tipico degli smartphone con cui sempre di più si accede al social.

Quanto alla sfida con Snapchat, mirata per lo più a non perdere smalto fra i teenager, Facebook rilancia. Incurante pure delle critiche dirette arrivate nei giorni scorsi dalla fidanzata dell’ad di Snap, Miranda Kerr, che ha pubblicamente accusato il social di copiare l’app del fantasmino. Dalla nuova fotocamera coi filtri alle Storie, passando per i messaggi “Direct” che scompaiono dopo essere visti un paio di volte, è difficile non notare somiglianze con le funzioni cardine introdotte da Snapchat. Cinque anni fa quest’ultima ha rifiutato un’offerta da 3 miliardi di dollari da Facebook. Non essendo riuscita a comprarla, da allora il social in blu ne ha cavalcato più volte la scia, senza contare i continui crash dell’app che è risultata meno stabile.

E per Fb i problemi non sono finiti: nell’app per Android l’icona di Messenger, prima situata nella barra inferiore, è scomparsa. Arrivare alla chat di Facebook diventa quindi molto meno semplice, costringendo gli utenti a uscire dall’app del social network e ad entrare in quella specifica per Messenger. Insomma, in attesa del lieto fine, non si può dire che per la “story” di Facebook l’inizio sia stato esaltante.

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