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Facebook, spiare il tuo partner è reato: rischi fino a 3 anni di carcere

Facebook, spiare il tuo partner è reato: rischi fino a 3 anni di carcere

ROMA – Spiare il partner su Facebook è un reato penale e si rischia una condanna fino a 3 anni di carcere. Con l’avvento dei social network sempre più spesso i partner cercano le prove di tradimenti, reali o presunti, nel profilo Facebook della loro metà. Una pratica che però è considerata accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.

A spiegare a cosa va incontro il partner che viola l’articolo 615-ter del codice penale è Lucia Izzo sul sito dello Studio Cataldiche sottolinea come cercare informazioni tra le amicizie virtuali e i messaggi privati del proprio ex partner sia punibile dalla legge:

“Ai sensi della menzionata disposizione, rischia la reclusione fino a tre anni “Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo”.

Il reato è stato introdotto nel 1993 al fine di tutelare la privacy, stante le sempre maggiori incursioni nei sistemi informatici, e rendere effettivo il cosiddetto jus excludendi alios, ossia escludere o impedire l’accesso altrui, anche relativamente al proprio domicilio informatico, ossia lo spazio virtuale nel quale il soggetto si muove intrattenendo relazione personali e svolgendo attività.

Pertanto, questo spazio, seppur diverso dal “domicilio” in senso fisico, è stato ritenuto meritevole di tutela quale “espansione ideale dell’area di rispetto pertinente al soggetto interessato garantita dall’articolo 14 Cost. e penalmente tutelata nei suoi aspetti più essenziali e tradizionali dagli artt. 614 e 615 c.p.”. Il suddetto reato è stato ritenuto sussistente anche in caso a essere spiata sia la mai altrui, alla quale si è illecitamente acceduto”.

 

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